Roma, allenamenti a casa: meno cibo, più body band

Il club ha installato macchinari dentro le case dei giocatori. Il nutrizionista è in costante contatto con loro: diminuire le porzioni ed evitare i carboidrati
Roma, allenamenti a casa: meno cibo, più body band
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Jacopo Aliprandi

ROMA - La data della ripresa del campionato è ancora un punto interrogativo, l'emergenza Coronavirus potrebbe costringere la popolazione a rimanere dentro casa ancora per qualche settimana e uscire soltanto per motivi strettamente necessari. Ecco allora che i giocatori della Roma dovranno continuare ad allenarsi individualmente, seguendo un dettagliato programma stilato dallo staff atletico e seguendo attentamente le indicazioni ricevute dal nutrizionista di Trigoria. 

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I giocatori si allenano, lo fanno con tanta voglia e determinazione: le giornate passano più veloci grazie agli allenamenti, la voglia di tornare a giocare a calcio aiuta anche a eseguire con attenzione gli esercizi da svolgere dentro casa, o in giardino.  La Roma da quando ha annunciato ai giocatori di rimanere a casa ha inviato un programma di allenamento e alimentazione, fornendo a ogni atleta un'attrezzatura da montare dentro casa e l'assistenza telefonica e video per sostenere al meglio le sedute giornaliere. 

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Molto lavoro con i pesi, per mantenere il muscolo tonificato, ma anche con le bande elastiche: il body band è sempre più utilizzato dai giocatori per migliorare forza, massa muscolare, qualità e velocità del movimento e recupero dopo lo sforzo. Nel programma anche flessioni e addominali, oltre ovviamente a tanta corsa in giardino o sul tapis roulant. I macchinari messi a disposizione dal club sono soprattutto per quei giocatori che vivono in appartamenti e non hanno la possibilità di lavorare in giardino o in spazi grandi. Per chi invece - come Juan Jesus e Cristante - non ha problemi di spazio ecco l'allenamento rebounding: saltare sul tappeto elastico fa lavorare il cuore, tonifica tutto il corpo, migliora circolazione, equilibrio e coordinazione. Oltre al fattore divertimento, mai da sottovalutare soprattutto se si resta dentro casa per lungo tempo, a differenza della corsa non comporta traumi per articolazioni, legamenti e muscoli. Gli infortunati sono in stretto contatto - tramite videochiamate - con i fisioterapisti che lavorano a Trigoria, per ricevere tutte le indicazioni degli esercizi e verificare il corretto utilizzo dei macchinari durante la riabilitazione

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La Roma ha poi spedito alcuni alimenti a ogni giocatore per evitare il più possibile gli spostamenti nei supermercati. Il nutrizionista è in costante contatto con i giocatori per fornirgli ogni indicazione su ciò che va mangiato e in quale proporzione. La prima cosa che è stata indicata ai ragazzi è quella di diminuire le quantità di cibo che solitamente viene consumata: non allenandosi con la stessa intensità dei soliti giorni a Trigoria, il fabbisogno energetico è minore e di conseguenza i giocatori devono diminuire le porzioni di cibo da consumare. 

Dzeko e compagni devono poi idratarsi molto durante la giornata e consumare molti alimenti a contenuto d'acqua, come le patate, le verdure, la frutta, ortaggi e latte scremato. La verdura deve essere mangiata a pranzo e a cena, la frutta invece almeno una volta al giorno, mentre vanno limitati i prodotti con i carboidrati (pasta, zuccheri, legumi) prediligendo i cereali integrali. Ridurre al minimo i condimenti (soprattutto il burro e le salse), mentre è assolutamente sconsigliato bere bevande gassate. 

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