Roma e Zaniolo, garanzia Special

Mourinho cruciale nell'aver reso partecipe Nicolò della costruzione di una grande squadra
Roma e Zaniolo, garanzia Special© AS Roma via Getty Images
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Xavier Jacobelli
TagsRomaZanioloMourinho

Nicolò Zaniolo è un patrimonio della Roma e del calcio italiano. Lo sa bene Antonio Conte che da giorni è in pressing su Paratici che è in pressing su Pinto per dare al Tottenham l’Uomo In Più. Tale lo considera l’allenatore degli Spurs e non si stenta a capirne la ragione nell’ambizioso contesto dell’Hotspur Stadium, di nuovo teatro della Champions League. Conte, però, non ha fatto i conti con Mourinho, come se la partita fra i due Grandi Rivali, sul campo e sul mercato, non dovesse finire mai.

Un giorno, quando si riscriverà la storia della Roma di José, di questo tempo senza fiato che nella capitale ha scatenato un entusiasmo indicibile, si capirà una volta di più la fondamentale importanza del ruolo ricoperto dal signore di Setubal. In principio, un anno fa, c’era stato Abraham, pronto ad accettare la proposta giallorossa perché sottoscritta con la garanzia Mourinho (“Il migliore del mondo, il mio zio italiano”). Un anno dopo, ecco Dybala (“Sono qui per Mourinho, fra i più forti della storia: è un privilegio lavorare con lui”). Poi Wijnaldum (“La bacheca di Mourinho parla da sé. Chiunque, me compreso, vuole essere allenato da lui e, quando mi ha chiamato, volevo ancora di più venire qui”). Prossimamente, Belotti. Adesso Zaniolo.

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La trattativa con il Tottenham era arrivata a una svolta che lasciava presagire la partenza dell’azzurro per Londra. Qui non se ne commentano i retroscena che il Corriere dello Sport rivela per filo e per segno. Qui si rimarca il segno decisivo che Mourinho ha impresso alla vicenda, infondendo fiducia al giocatore, rafforzandone l’autostima, rendendolo partecipe della costruzione di una squadra che punta a essere grande in un contesto tattico tale da esaltarne le sue individualità. Zio o padre o mentore o pigmalione: José indossa panni diversi, ma la stoffa è sempre la stessa. “Players... always players”, i giocatori... sempre i giocatori, ha urlato ai 65 mila in delirio entrando in campo insieme con Pellegrini, indicando i suoi uomini e scegliendo ancora una volta il momento giusto per dire e fare le cosa giusta. E fra i suoi players, Mourinho vuole fortemente Zaniolo. Always Roma.

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