Roma, prima le cessioni poi l'assalto a Berardi o Frattesi: il piano

I giallorossi hanno bisogno di 30 milioni entro fine giugno. Dopo gli innesti per Mourinho
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Jacopo Aliprandi

José Mourinho nel suo biennio alla Roma ha fatto innamorare l’ambiente, è riuscito a compattarlo e a regalargli nuove emozioni. Ha vinto la Conference, portato la squadra in finale di Europa League, ma ha anche riportato i tifosi allo stadio e così farà anche per la prossima stagione, con già oltre 35mila abbonamenti venduti. La permanenza dello Special One è sinonimo di competitività e di ambizione, ecco perché adesso la tifoseria spera che il club possa fare qualche regalo al tecnico in questa finestra di mercato. Naturalmente facendo i conti con il settlement agreement. Ma uno sforzo va fatto per aumentare il livello della rosa, consegnare a Mourinho dei giocatori di qualità e non dover più arrangiare formazioni nei momenti più complicati della stagione, tra i tanti impegni di campionato e coppe, e gli infortuni che hanno deciso il cammino per la qualificazione alla Champions negli ultimi due mesi della Serie A appena terminata. 

Berardi e Frattesi in pole

Domenico Berardi sarebbe quindi quel regalo che José apprezzerebbe tanto, un attaccante da gol, assist e fantasia che aiuterebbe quel reparto offensivo che tanto ha fatto fatica in questa stagione e che è stato prettamente sorretto da Dybala (che il 23 giugno giocherà a Orlando una partita di beneficenza organizzata da Ronaldinho e Roberto Carlos) con le sue 18 reti tra le varie competizioni. Né il tecnico disdegnerebbe l’arrivo di Davide Frattesi, ragazzo dall’enorme duttilità a centrocampo e che ha segnato 7 gol, tre in più di Belotti e solo due in meno di Abraham. Entrambi i giocatori del Sassuolo sono entrati nei discorsi tra Tiago Pinto e Giovanni Carnevali che ieri hanno pranzato insieme a Milano per parlare di affari. I due hanno fatto un punto della situazione sui due giocatori che interessano alla Roma: l’attaccante che era finito nell’orbita giallorossa già a gennaio dopo la cessione di Zaniolo, e il centrocampista inseguito dalla scorsa estate e che era stato sedotto e abbandonato per mancanza di sufficienti fondi. Due affari complicati anche in questa finestra di mercato, per le valutazioni del Sassuolo e per la poca libertà di manovra del club giallorosso che deve fare i conti con i paletti imposti dalla Uefa. Serviranno allora delle trattative creative per arrivare a uno dei due giocatori, sicuramente non entrambi. Berardi ha espresso la volontà di giocare la Champions, ma se la Roma riuscisse a trovare un accordo col club emiliano probabilmente non si tirerebbe indietro se lo chiamasse Mourinho. E come sempre il tecnico sarà determinante nell’opera di convincimento dei giocatori in orbita giallorossa. Per Frattesi il discorso è invece noto: sarebbe tornato nella capitale la scorsa stagione anche a piedi e adesso - nonostante la delusione dell’interruzione dell’affare di dieci mesi fa - ancora spera di poter vestire la maglia giallorossa. La valutazione del centrocampista si aggira intorno ai 40 milioni di euro, la Roma ha il 30% della futura rivendita che potrebbe essere utilizzata nella sua trattativa o per quella di Berardi.  

I giovani Bove e Volpato 

Poi ci sono i giovani. E questo è stato il principale argomento di discussione dell’incontro di ieri tra i due dirigenti. A prescindere anche dall’affare dei neroverdi. A Carnevali piace tanto Volpato, tantissimo Bove. Tanto che anche a gennaio aveva fatto un tentativo per prendere il giovane centrocampista offrendo una decina di milioni. Una trattativa bloccata da Mou, ma che in estate potrebbe anche avallare se dovessero arrivare rinforzi di livello. I due ragazzi (sebbene Bove sia meno propenso alla cessione) potrebbero finire al Sassuolo per un valore complessivo di 15 milioni di euro. Con o senza una trattativa su Frattesi o Berardi. Carnevali ascolta offerte sui giocatori, Tiago Pinto invece cerca acquirenti per gli esuberi: «Sono qui per vendere», ha detto il gm. E ne ha tanti sulla lista da depennare entro la fine di giugno per ottenere quei 30 milioni di plusvalenze. Ibañez è quello più facile da sistemare (c’è il Tottenham e non solo in Premier), poi Celik, Karsdorp, Shomurodov, Villar, Kluivert, Carles Perez, Viña (non riscattato dal Bournemouth), Darboe e Reynolds. Insomma, tanto da fare per Pinto: serve cedere, ma serve anche regalare a Mou qualche innesto di livello. 

 


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