Ranieri crede nella Roma: "A pieno regime può arrivare in Champions"

Le parole del tecnico del Cagliari: "Spalletti? Ha ricreato l'ambiente giusto in Nazionale. Mazzarri al Napoli? Scelta giusta. Juve? Senza coppe sarà un osso duro da battere"
Ranieri crede nella Roma: "A pieno regime può arrivare in Champions"© ANSA
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"La Roma può arrivare quarta". Sono le parole di Claudio Ranieri, che crede nelle potenzialità dei giallorossi di Mourinho. L'allenatore del Cagliari è stato ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ed ha parlato di vari argomenti dalla Nazionale alle squadra di Serie A.

Ranieri crede nella Roma: le sue parole

La Roma può arrivare in Champions? "Per ora non ingrana in campionato - le parole del tecnico romano - perché ha diversi infortunati. Quando tutti gli infortunati saranno a pieno regime, anche la Roma riuscirà a completare la sua opera. Può arrivare anche quarta".

Ranieri: "Mazzarri scelta giusta, Juve un osso duro"

In testa alla classifica, invece, si sfidano Inter e Juve: "Sono due squadre eccellenti. Allegri ancora non ha potuto fare il massimo con l'attacco con tutti gli infortuni che ha avuto. Ora si sta riprendendo Chiesa e abbiamo visto di che pasta è fatto. è sempre stato così già dai tempi della Fiorentina. L'Inter, invece, è un orologio che va alla perfezione e a mille l'ora. Ma dico sempre che la Juve, non avendo le competizioni internazionali, a marzo/aprile sarà molto più fresca. Sarà un osso duro da battere. Al momento l'Inter è la squadra che gira meglio, ma non possiamo dimenticare né il Napoli né il Milan". Poi proprio sul cambio in panchina a Napoli: "Scelta giusta, Mazzarri conosce l'ambiente, ha fatto benissimo, vuole rimettersi in gioco ed è giusto. Gli auguro ogni bene, è un allenatore che ha fatto tanto bene al calcio, gli auguro di fare bene, anche se spero di andare a prendere qualche punto a Napoli perché ne abbiamo bisogno".

Ranieri: "Spalletti ha creato l'ambiente giusto"

La Nazionale sarà impegnata in uno scontro decisivo contro l'Ucraina: "Spalletti ha ricreato l'ambiente giusto - le parole di Ranieri -, la squadra sta giocando bene, come un unico uomo: sono tutti in movimento e disponibili a farsi vedere, attaccare e pressare. Stasera è una partita decisiva, ma io sono fiducioso". Poi invece sul suo passato come ct di una Nazionale e sul possibile futuro: "Con la Grecia è stato un momento bello, perché volevo conoscere le difficoltà di allenare una Nazionale. Le ho conosciute tutte insieme: ho avuto la prima partita il sabato, la convocazione era il lunedì, il martedì mi sono arrivati 4-5 giocatori infortunati. La prima partita era a porte chiuse. Mi piacerebbe allenare una Nazionale, non è detta l'ultima parola. Non parlo della nostra Nazionale, ma mai dire mai, in futuro qualcosa potrebbe accadere".

Ranieri: "Cagliari, vogliamo lottare fino in fondo"

Sul suo Cagliari: "Ho detto fin dall'inizio che saremmo partiti con l'handicap, avevamo un inizio di campionato da far tremare i polsi contro le prime otto del campionato scorso. Era logico avere pochissimi punti. Vogliamo lottare fino in fondo e credo che fino in fondo arriveremo. Poi ci vuole sempre quel pizzico di fortuna in più. Lapadula? Parliamo del nostro capocannoniere dello scorso anno, si è operato a inizio campionato alla caviglia. Adesso pian piano sta tornando ad allenarsi con noi. Adesso è con la nazionale peruviana, ha giocato 57 minuti nella prima gara, vediamo se gioca anche la seconda. Va recuperato, è il nostro goleador. Infine un paragone sul suo Leicester e il Girona in Spagna: "Somiglianze con il mio Leicester? Sono due fenomeni diversi perché il Girona fa parte della galassia del Manchester City, è una squadra programmata come il Palermo per salire in Serie A. Vediamo come finiranno, aspettiamo, stanno facendo ottime cose. Sarebbe bello che anche in Spagna ci fosse una squadra che possa rompere gli equilibri tra Real, Barcellona e Atletico".


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