L'attesa dei tifosi per Roma-Verona: "Oggi una seduta di psicoanalisi"

L'addio di Mourinho e il debutto di De Rossi: per i sostenitori giallorossi questa non sarà una partita come le altre. Ecco come hanno vissuto queste ore
Mattia Rotondi
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Mattia Rotondi

Cuori in tumulto. Se il film della settimana giallorossa avesse un titolo, non potrebbe che essere questo. L’esonero di Mourinho e la rabbia. Il rientro a Trigoria di De Rossi. Il tutto nello spazio che passa tra una colazione e un pranzo. Neanche il tempo di digerire un trauma che ai tifosi è arrivato il pasto caldo e confortevole della bandiera che si prende sulle spalle il tuo mondo. Una carambola di emozioni opposte che si sono scontrate e poi mischiate, lasciando (quasi) tutti con la fatica di una autoanalisi impossibile. “Più che una partita sarà una seduta di psicoanalisi collettiva”, scrive un romanista sui social. Difficile dargli torto.

I ricordi e il presente

Finalmente oggi si gioca. Ieri qualcuno sui social anticipava: “Stanotte non se dorme. Ma mica per me, per Daniele”. Forse neanche De Rossi ha dormito. Quella panchina su cui si siederà stasera può essere piuma e può essere ferro. Specialmente per un romanista. Ma DDR lo sa: contro il Verona il suo cuore, quello dei giocatori, dovrà battere senza tumulti e soprattutto dovrà essere supportato da testa e gambe.

I tifosi invece posso permettersi di vivere ed esprimersi in questa serata così anomala con tutto il caleidoscopio di sensazioni di questo momento. Sperando che l’urlo di un gol spinga verso l’alto, fuori dallo stadio, la negatività di questo momento. Con l’assenso di De Rossi l'animo sarà poligamo: Mou non si cancella in una notte. Non si cancellerà mai, perché ha iscritto sulla pelle (la sua, quella dei tifosi, quella del club) un trofeo (quasi due, signor Taylor…). Che è un bacio che ai romanisti mancava da troppo. E allora no, non si scorda. Ma Daniele è l’oggi e magari, chissà, il domani. La realtà è il Verona e una Roma che deve ritornare a correre. La realtà è una storia d’amore da (ri)vivere.

Curiosità

L’aspettativa è alta e anche la curiosità. Si spera che De Rossi possa rivitalizzare qualche giocatore, soprattutto c’è tanta curiosità sul possibile cambio di modulo, con la difesa a 4. I tifosi in questo si dividono: “Non sono sicuro che l’idea del cambio sia una soluzione, il problema sono gli interpreti” oppure “Questo ci permetterà di giocare più al centro e basare meno il gioco sugli esterni che non sanno crossare”. Al solito, tempo (e campo) saranno galantuomini. A partire da stasera. 


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