Roma, tutti i segreti di Malen: il rapporto con Dio, la moglie che ha rischiato la vita, gli applausi di Henry e quella birra addosso...
Donyell Malen è il nuovo attaccante della Roma. Arriva stasera a Ciampino e poi finalmente potrà iniziare a lavorare con Gian Piero Gasperini che lo voleva già all'Atalanta. Chissà se ci vedrà anche stavolta un segno del destino, lui che non solo è profondamente religioso ma ha sempre raccontato nelle rare interviste rilasciate che la sua vita è stata piena di coincidenze. Una, sicuramente: era solo un ragazzino quando Thierry Henry, che lo allenava nelle giovanili dell'Arsenal, gli fece un applauso in palestra perché sinceramente colpito dal suo modo di allenarsi. Punta centrale (nel Psv ha sfiorato i 20 gol in quel ruolo), capacissimo di giocare sull'esterno, è nato in Olanda, si è spostato a Londra, ha vissuto e giocato a Dortmund: l'Europa la conosce. La Premier era il sogno di una vita, l'Italia il paese dove conta di esplodere definitivamente. Si è stancato di essere quello del vorrei ma non posso, ha detto sì alla Roma "per la fiducia che ho sentito", come ha confessato a chi ha avuto modo di parlarci in questi giorni. Un nuovo cambio di vita non lo spaventa: è un ragazzo riservato, compirà 27 anni il 19 gennaio, quando serve sa far gruppo anche se anni fa una birra lanciatogli addosso da Dumfries per festeggiare una vittoria in nazionale non gli fece - pare - esattamente piacere. "Ma può capitare - disse all'epoca -, era un momento di festa".
Malen moglie e figli, le news sulla famiglia
Legatissimo alla famiglia, è sposato con Delisha Chanayla: si conoscono da quando erano ragazzini, lei lo ha seguito ovunque e ovviamente verrà anche a Roma dove ritroverà June, la moglie di Svilar di cui è molto amica. Delisha e Donyell hanno vissuto un momento complicato un paio di anni fa quando il figlio nacque prematuro e rischiò la vita, come la mamma, al termine di una gravidanza molto difficile. "Ma oggi siamo qui - le parole di lei sui social - e ringrazio Dio. Mio marito è stato un sostegno straordinario". Per Malen la paternità è la cosa più importante, quasi una missione. Ha una passione per la moda e le auto di lusso, ma i momenti liberi sono tutti per la moglie e i tre bambini. La mamma lo ha definito "un contadino con gli zoccoli" il cui nonno è stato la figura determinante di una vita allegra e serena, nonostante le difficoltà. Gli ha insegnato la passione per il calcio, da giocare un po' in strada e un po' in salotto, quando le rigide temperature olandesi non permettevano di uscire.
Malen e il rapporto con Haaland
Nato in Olanda, a Wieringen, è cresciuto in un piccolo villaggio rurale, Breezand, ed è stato cresciuto dalla mamma Mariska Manshanden. Tassista di notte perché di giorno c'era da seguire il figlio. "Se in fiducia è un killer d'aria", scrivevano di lui in Germania sottolineando come i problemi alla cartilagine del ginocchio sinistro avuti da ragazzino fossero, già nel 2020, alle spalle. Quando faceva il raccattapalle all'Ajax sognava la Champions League, quando era a Dortmund frequentava spesso Haaland, uno dei suoi figli si chiama London (Felipe Lou, detto Lonnie, gli altri sono Adonis e Zion), ha origini del Suriname da parte di padre, ex calciatore che però ha vissuto lontano da lui, e a 9 anni palleggiava con un certo Dennis Bergkamp. Il primo a credere nelle sue potenzialità fu Mino Raiola che, in un caffè di Amsterdam, lo conquistò scrivendo su un sottobicchiere: "Insegui grandi sogni, sacrificati, credici". E lui lo ha fatto, anche solo per ringraziare la mamma che ogni giorno percorreva in auto ben 162 chilometri per farlo allenare. In camera, nella fattoria in cui viveva, c'erano i poster di Ronaldinho come ha raccontanto anche a Matthijs de Ligt e Justin Kluivert, tra i suoi migliori amici nel calcio. Il figlio di Patrick a Roma non ha avuto molta fortuna, Donyell spera di invertire la tradizione. E chissà che stavolta il destino non gli dia una mano...
