Dybala, la moglie Oriana Sabatini vicina al parto: "Mentirei se dicessi che sto bene"
Ultime settimane di gestazione per Oriana Sabatini, la moglie di Paulo Dybala. In una recente intervista in Argentina, per Resumido, la cantante e attrice ha raccontato le scelte e le difficoltà legate al momento della nascita, chiarendo che il parto avverrà in Italia. "Mentirei se dicessi che sto bene", ha confessato la 29enne, rivelando di aver sperimentato sintomi intensi durante la gravidanza, oltre a nausea e vertigini. "È un dolore cronico e nessuno mi aveva avvisato che sarebbe successo", ha spiegato la Sabatini. Nonostante le difficoltà incontrate durante questo percorso, è estremamente emozionata per l'arrivo della sua bambina e ha già iniziato a prepararsi per il parto, previsto per la prima metà di marzo.
Dove nascerà la figlia di Dybala e Oriana Sabatini
Baby Dybala nascerà a Roma. La decisione, ha sottolineato Oriana Sabatini, è legata a due motivazioni principali: il desiderio di un parto naturale e la necessità che il padre possa essere presente. "La bambina nascerà in Italia. Prima di tutto perché voglio un parto naturale, se sarà possibile, e poi perché voglio che il padre sia qui", ha chiarito. Gli impegni calcistici di Dybala, ha aggiunto, rendono complessa qualsiasi alternativa: "Nel calcio ci sono pochissimi giorni liberi e le vacanze arrivano solo a giugno o luglio. Di fatto, quindi, deve nascere qui". Una scelta che, tuttavia, non è stata semplice da accettare. Oriana ha ammesso che il parto non corrisponde all’immagine che aveva immaginato per sé: "È stato difficile accettarlo, perché quando aspetti un figlio inizi a pianificare tutto, a sognare quel giorno. Non è facile sentirsi a proprio agio sapendo che intorno a te ci saranno persone che non parlano la tua lingua e che dovrò tradurre mentalmente quello che mi stanno dicendo mentre sto partorendo".
Come si chiamerà la figlia di Dybala e Oriana
Quanto al nome della bambina, la decisione è già stata presa, ma resta top secret. "Il nome è deciso, ma non lo dirò. È un nome che amo da quando avevo quindici anni. E ho detto: 'Se un giorno avrò una figlia, vorrei che si chiamasse così'. Non l'ho dimenticato, ma è rimasto impresso nella mia mente. Quando mi hanno detto che era una femmina, ho pensato: 'Ovviamente, non posso darle nessun altro nome'", ha affermato. Ha anche rivelato che Paulo è stato semplicemente informato della decisione: "Gli ho detto come si sarebbe chiamata, non gliel'ho chiesto. Amiamo gli uomini e tutto il resto, ma sono io quella che porta in grembo la bambina. È il mio corpo quello in gioco, non il suo".