Pagina 2 | Malen strega la Roma, bufera social sull'Aston Villa: "Perché l'abbiamo venduto?"
Malen, l'impatto
Fuori dal campo, “l’antiMalen” ha conquistato lo spogliatoio con la stessa rapidità con cui attacca l’area. Legami forti con i leader (e lo è subito diventato anche lui), da Mancini a Cristante, passando per Pellegrini ed El Shaarawy. Intesa naturale con Dybala, punto di riferimento per i giovani. I consigli di Rensch, l’amicizia con Svilar, rapporti che intrecciano campo e vita privata: si è inserito da uomo squadra, non da solista. Poi però, quando si accendono le luci, l’istinto prende il sopravvento. All’Olimpico, sotto lo sguardo di Totti, ha tirato fuori un colpo da artista, un cucchiaio che ha fatto alzare lo stadio in piedi. E lui, con rispetto e semplicità: «Ho visto Francesco sullo schermo durante la partita. Ho visto tanti suoi gol e l’ho visto segnare anche pallonetti incredibili, quindi è stato bello riuscire a fare una cosa del genere». Roma oggi ha di nuovo un animale d’area, uno che fa rumore quando corre e paura quando calcia. L’Aston Villa, invece, mastica amaro. «Ma perché abbiamo dato via Malen per riprenderci Bailey dalla Roma? Gli abbiamo fatto solo un favore», scrivono i tifosi inglesi. Qui, intanto, il boato è diverso. Sembra quasi un ruggito. Non più quello del Re Leone. Ma quello nuovo, feroce e affamato, dell’antiMalen. E la caccia alla Champions è appena iniziata.