La speranza di Pellegrini: Gasperini alleato per il rinnovo con la Roma

Il centrocampista è in scadenza ma ha la fiducia del tecnico, che a Marassi contro il Genoa potrebbe schierarlo con Pisilli dietro a Malen: tutti i dettagli
Giorgio Marota
5 min

ROMA - Curiosità, audacia, istancabile ricerca della perfezione ed esigenza costante di cavare il sangue da una rapa stanno portando Gasperini a inventarne un’altra. «Adoro gli esperimenti folli: li faccio in continuazione», avrebbe detto Charles Darwin, l’uomo che ci ha ricordato la nostra discendenza dalle scimmie.

Pellegrini più Pisilli è l'idea di Gasperini

Nella teoria evoluzionista del guru di Grugliasco si riparte spesso dalle origini, in questo caso da chi la Roma ce l’ha nel sangue fin dalla nascita, prima ancora che fosse incollata sulla pelle dal sudore di una maglia. Pellegrini da una parte e Pisilli dall’altra, in attesa che gli argentini escano da due tunnel, sono pronti a prendersi la trequarti visti gli impatti timidi sul pianeta giallorosso dei giovani Vaz, Venturino e Zaragoza. La pubalgia frena ancora Soulé, il ginocchio continua a dare il tormento a Dybala, così i due romani - otto anni di differenza, ma con radici evidentemente comuni - sembrano quelli maggiormente in grado di ispirare Malen. Con ancora due allenamenti da svolgere, Venturino non è tagliato fuori: dopotutto Genova per lui è casa e fare bene a Marassi sarebbe una necessità istintiva. Un discorso simile, in un certo senso, può essere fatto per El Shaarawy.

 

 

Vicende diverse ma convergenti

Quelle di Pellegrini e Pisilli sono vicende diverse che hanno finito per convergere dentro una stagione senza pace dal punto di vista delle risorse offensive. Genoa-Roma, la prima di tre trasferte consecutive, può davvero essere la sfida dei due romani: dopotutto, stanno vivendo entrambi un buon momento di forma e non ci sarà modo per pensare al turnover verso il Bologna, l’andata degli ottavi di Europa League, e nemmeno per spostare l’asticella a Como, dove il 15 marzo andrà in scena un altro scontro diretto. Al Ferraris andranno in campo, poi si vedrà. Pisilli è letteralmente esploso da gennaio in avanti e toglierlo dal campo adesso somiglia a un’impresa nonostante il rendimento costante di Koné e Cristante: se fino a Natale il classe 2004 aveva collezionato solo 47’ in A, da fine dicembre ha giocato 14 partite di fila tra tutte le competizioni.

Lorenzo tratta il rinnovo con la Roma

Pellegrini non sta particolarmente brillando dal punto di vista realizzativo (1 gol e 2 assist nel 2026), eppure la continuità di rendimento, abbinata alla duttilità tattica e alla capacità di interpretare il ruolo di trequartista anche in chiave difensiva, sono considerati dei pregi in una fase di forti turbolenze nel reparto. Da quando è guarito dall’infortunio al bicipite femorale, il numero 7 ha giocato nove gare di fila e, tra queste, otto dall’inizio; la volta in cui è subentrato, col Milan, si è presentato sul dischetto con una freddezza glaciale e la sua rete è valsa un punto. Contro la Juve ha servito il 57° assist da romanista, superando in questa speciale classifica De Rossi, il compagno che poi ha avuto come allenatore e che domenica sfiderà. Nell’epoca moderna solo Totti ha fornito più passaggi vincenti di Pellegrini, il cui futuro resta ancora un rebus visto il contratto in scadenza. Tra i quattro a termine - gli altri tre sono Dybala, El Shaarawy e Celik - Lorenzo sembra leggermente più avanti nelle trattative. Avvicinandosi alla fine della stagione, potrebbe contare su un alleato come Gasp. Il prolungamento, nel caso, sarebbe a cifre nettamente inferiori rispetto ai 6 milioni attuali.

 

 

 

 


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