Ferguson si opera in Inghilterra: stagione finita e attacco della Roma senza tregua
Piove sul bagnato. L’attacco della Roma perde pezzi e le certezze evaporano una dopo l’altra. La conta degli uomini offensivi, infatti, non torna più e adesso Gasp è costretto all’ennesima doccia fredda. Perché per Evan Ferguson la stagione è già finita. Game over. L’irlandese si trova a Brighton, dove è stato sottoposto a un consulto medico per il persistente problema alla caviglia sinistra. Il verdetto è stato inevitabile: intervento chirurgico programmato per la prossima settimana e stop fino al termine della stagione. Una mazzata. Per lui, per Gasperini e per una Roma che sperava di poter contare su qualche alternativa in più nel momento più delicato dell’anno. Specialmente in Europa League visto il ko di Dybala e l’esclusione di Dovbyk dalla lista. Ora resta solo da capire dove si svolgerà la riabilitazione: se nella Capitale oppure ancora a Brighton, con un accordo tra i due club. Ma il dettaglio logistico cambia poco la sostanza. Perché la verità è una sola: l’avventura giallorossa di Ferguson si chiude nel modo più amaro possibile.
Roma, cosa succede con il riscatto di Ferguson
E anche nel modo più prevedibile. La Roma non eserciterà il diritto di riscatto fissato a 40 milioni. Inevitabile. Un epilogo quasi scritto per un’operazione che non ha mai davvero acceso entusiasmo né risultati. Così Gasperini si ritrova con l’attacco ridotto all’osso proprio mentre l’Europa chiama. Il conto delle punte è finito: oltre a Malen, la Roma adesso ha a disposizione solo il diciannovenne Robinio Vaz e il diciassettenne Antonio Arena.
