Roma, il giudice sportivo nega lo scambio di persona Wesley-Rensch dopo la simulazione di Diao
Nulla da fare per la Roma, che si è vista respingere la richiesta di scambio di persona tra Wesley e Rensch in occasione del fallo su Diao che ha portato alla seconda ammonizione, e alla conseguente espulsione, dell'esterno brasiliano. Non essendoci possibilità di intervento sul doppio giallo, con il protocollo attuale, la sala Var non può intervenire e non può richiamare l'arbitro Massa ad un'OFR, ecco perché i giallorossi hanno spinto per approfondire un possibile caso di "mistaken identity", su cui il Var può regolarmente intervenire. La segnalazione del club capitolino, però, non è stata "accolta" dal giudice sportivo della Lega Calcio.
Roma, il giudice sportivo nega lo scambio di persona Wesley-Rensch dopo il contatto su Diao
Questa la nota ufficiale del giudice sportivo della Lega Serie A, a margine della segnalazione della Roma dopo il match di Como: "Il Giudice Sportivo, ricevuta dalla Soc. Roma segnalazione ex art. 61, comma 2 CGS (a mezzo PEC pervenuta alle ore 16.53 del 16 marzo 2026) in merito al possibile scambio di persona in relazione all’ammonizione inflitta al calciatore Wesley (Roma) al 19° del secondo tempo; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, allegate alla segnalazione, di piena garanzia tecnica e documentale; richiesto e ricevuto un supplemento di istruttoria da parte del Direttore di gara designato Sig. Davide Massa nel quale il medesimo dichiarava che al 19° del secondo tempo il calciatore n. 38 del Como Diao era contrastato in maniera regolare dal calciatore n. 2 della Roma Rensch ma, al contempo, subiva un intervento falloso dal calciatore n. 43 della Roma Wesley; acquisita, altresì, la dichiarazione del VAR designato Sig. Michael Fabbri che confermava di aver effettuato, come da prassi, il check di controllo per un possibile scambio di persona senza ritenere che ci fossero i presupposti per l’intervento del VAR ai sensi del Protocollo; P.Q.M. dichiara di non poter applicare quanto previsto all’art. 61 comma 2 in ordine alla segnalazione della Soc. Roma".
Espulsione Wesley e il possibile scambio di persona con Rensch: l'episodio
Continua a far discutere l'episodio che ha costretto la Roma a giocare in inferiorità numerica gran parte del secondo tempo della sfida del "Sinigaglia" contro il Como di Cesc Fabregas. Cosa è successo: l'azione "incriminata" è caratterizzata prima da un fallo di Pellegrini su Baturina in mezzo al campo, seguito dall'imbucata per Diao, lanciato verso l'area di rigore della Roma e rincorso contemporaneamente da Wesley (già ammonito) e Rensch. Entrambi i calciatori giallorossi provano a disturbare con una mano il talento dei lariani, che poi si lascia andare al minimo contatto e spinge il direttore di gara a fischiare una punizione in favore del Como. In dinamica, dal campo, sembra essere il più classico dei falli tattici per interrompere un'azione pericolosa, ma poi i replay evidenzieranno altro. Per Massa, è doppia ammonizione per Wesley e cartellino rosso. Cristante, da capitano, va subito a chiedere una possibile "mistaken identity", con la sala Var in ascolto. Michael Fabbri rivede l'azione e conferma l'espulsione di Wesley per un presunto contatto basso tra la gamba sinistra del numero 43 di Gasperini e la gamba destra di Diao. In caso di scambio di persona, il Var sarebbe potuto intervenire, cambiando il destinatario del cartellino giallo ed evitando l'espulsione di Wesley.