Zaragoza ai margini del progetto Roma: cosa gli contesta Gasperini

L'ultima presenza del trequartista in campionato risale al primo marzo. In quella posizione è tornato in auge El Shaarawy
3 min

Zaragoza è passato dall’essere «un calciatore da secondo tempo» a «uno che può essere molto utile negli ultimi 20-30 minuti», fino a essere cancellato dalle mappe giallorosse. Gasperini, dopo averne tessuto le lodi nel momento dell’arrivo («ci darà una grande mano») e aver specificato la necessità di tempo per aumentare il suo minutaggio, lo ha relegato in modo definitivo alla panchina, senza più dargli nemmeno l’opportunità di subentrare. Così lo spagnolo è lentamente - ma progressivamente - sparito dai radar.

Gasperini gli contesta l'indisciplina tattica

Ed è tornato in auge El Shaarawy, uno dei quattro con il contratto in scadenza. In campionato l’ultima apparizione di Zaragoza è stata quella del 1° marzo contro la Juve (è entrato nel recupero e un minuto dopo Gatti ha segnato il 3-3), mentre in Europa League il ventiquattrenne ha disputato due spezzoni col Bologna, il primo tempo del Dall’Ara e una decina di minuti durante i supplementari nella partita di ritorno all’Olimpico. Quello che il suo tecnico gli contesta è l’indisciplina tattica: l’ex Celta Vigo non è ancora entrato del tutto negli schemi della squadra, che ha meccanismi collaudati e non può permettersi il tempo degli inserimenti dei nuovi in una fase così delicata come questa.

 

 

Le condizioni del riscatto

Zaragoza ha un riscatto (il cartellino è del Bayern Monaco) pari a 13,5 milioni che scatterebbe in caso di qualificazione in Europa ma contestualmente al raggiungimento del 50% dei minuti della squadra. Un obiettivo al momento utopstico, anche perché quel tesoretto Massara intende riversarlo su altri profili, Alajbegovic su tutti. Bryan ha già rifatto le valigie

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma