Dybala: "Voglio la Roma". Ha messo in stand-by due squadre sperando nel rinnovo

L'argentino spera nel rinnovo. Parma, Lazio e Verona  per riscrivere il finale. Per la nuova firma deve abbassarsi  l’ingaggio
Giorgio Marota
5 min

«Farò di tutto per restare alla Roma». Nei 50 giorni di riposo forzato dopo l’operazione al menisco, Dybala ha pensato intensamente e continuamente al proprio futuro. Deve averlo fatto confrontandosi a lungo con la moglie Oriana e guardando negli occhi la piccola Gia, la figlia nata il 2 marzo nella Capitale, la città in cui papà Paulo vorrebbe farla crescere. Quello trascorso ai box non dev’essere stato un periodo facile per l’argentino: sotto i ferri del prof. Mariani ci è finito un mese e mezzo dopo l’infortunio al ginocchio a causa di una terapia conservativa sbagliata, finendo per diventare suo malgrado il simbolo delle incomprensioni in seno allo staff medico. Il desiderio ardente di mettere radici in giallorosso, confermato ad amici e compagni di squadra, non è diminuito. Anzi, la Joya ha maturato in sé la convinzione profonda che non c’è posto migliore al mondo per concludere la propria carriera. Così, a 32 anni e con il contratto in scadenza tra poco più di un mese, potrebbe anche accontentarsi di un rinnovo al ribasso.

Dybala, la strategia 

Questa, in teoria, sarebbe l’unica strada. Dybala guadagna attualmente 8 milioni netti più bonus, quindi oltre 15 netti, una cifra che il club considera decisamente fuori portata nell’ottica dI una svolta sostenibile al monte ingaggi. La Roma spende circa 140 milioni di stipendi l’anno per la rosa e Friedkin ha posto l’obiettivo nel breve termine di scendere sotto quota 100. Non ci sarebbe niente di più naturale che tagliare gli emolumenti più onerosi, come quelli di Dybala e Pellegrini, anche se poi bisognerà fare i conti con l’esigenza - altrettanto centrale - di mantenere la rosa competitiva. Il ragionamento che a Trigoria stanno facendo mentre studiano la proposta da presentare all’argentino è il seguente: quanto costerebbe andare a cercare sul mercato un alter ego della Joya? E ancora: non sarebbe più conveniente convincerlo a tagliarsi lo stipendio, portandolo magari a 2,5/3 più bonus, e garantirsi così la sua qualità - pur se intermittente - per altri due o tre anni? Alla luce della disponibilità a trattare del calciatore, e considerato che secondo Gasp è il calciatore più forte in gruppo, venirsi incontro potrebbe diventare necessario.

Dybala, le dinamiche commerciali

C’è poi una dinamica commerciale da non sottovalutare: la maglia n.21 è sempre la più venduta a Roma, in Italia e nel mondo, Paulo resta uno dei calciatori della Serie A più attrattivo per gli sponsor ed è amatissimo dal pubblico. L’ovazione che ha accolto il suo ritorno in campo all’Olimpico, lunedì sera contro la Fiorentina, dimostra quanto l’affetto nei suoi confronti sia immutato. Dybala ha tre partite per scrivere il suo futuro. Fisicamente è recuperato e dopo due spezzoni - Bologna e Fiorentina - vorrebbe cominciare da titolare. Riportare la Roma in Champions è il suo chiodo fisso dall’estate del 2022 e anche se alla fine dovesse andar via, vorrebbe lasciare un ricordo trionfale anziché una lunga lista di rimpianti. Il Parma, il derby contro la Lazio (ha saltato per infortunio gli ultimi due) e il Verona possono rappresentare una svolta. Sarà pur vero che una chiamata allunga la vita, ma a quelle di Fenerbahçe, Galatasaray e Boca Juniors, pronti a ricoprirlo d’oro nei primi due casi e di gloria nel terzo, lui non ha ancora risposto. Aspetta solo quella della Roma, mentre la Roma aspetta da lui la scintilla tecnica. In 270’ più recupero può davvero cambiare tutto.

 


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