Malen meglio di Batistuta: i numeri dell’attaccante sono impressionanti!
ROMA - Ci sono giocatori che cambiano il volto di una squadra con il carisma, altri con la leadership, altri ancora semplicemente segnando. Donny Malen sta facendo tutto insieme. Da quando è arrivato a gennaio, l’olandese con la 14 di Cruyff e Henry come idolo ha trasformato la Roma in una squadra più feroce, più concreta, più continua sotto porta. E i numeri, freddi ma inevitabili, raccontano una storia che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrata impossibile anche solo da immaginare. Undici gol in 1221 minuti di Serie A. Tradotto: una rete ogni 111 minuti. Un ritmo da Champions, quello che è tornato clamorosamente un obiettivo della Roma nelle ultime settimane grazie a una squadra che ha saputo interpretare al meglio le indicazioni di Gasperini, una su tutte naturalmente giocare sul suo centravanti. Un rendimento impressionante, quasi spietato, che porta Malen addirittura davanti a Batistuta nella media realizzativa della storica stagione dello scudetto. Batigol, in quel campionato entrato per sempre nella memoria romanista, segnava una rete ogni 123 minuti nei suoi 2454 minuti disputati in Serie A. Una precisazione, però, è obbligatoria. Batigol è stato molto più di un centravanti. È stato il simbolo di uno scudetto, il volto della rinascita romanista dopo il trionfo della Lazio, il bomber totale capace di trascinare una squadra intera pur convivendo con ginocchia ormai martoriate spremendo fino all’ultima goccia di energia per regalarsi a Roma un’ultima stagione immortale. Per questo, sul piano emotivo, il paragone resta impossibile. Nessun tifoso romanista può accostare sentimentalmente Batistuta a chiunque altro non abbia riportato il tricolore nella Capitale. Ma il calcio vive anche di numeri. E quelli sì, possono essere confrontati senza paura.
Gol per la Champions
Perché mantenendo l’attuale ritmo realizzativo, Malen nei 2454 minuti disputati allora da Batistuta arriverebbe potenzialmente a 22 gol. Due in più rispetto ai 20 segnati dall’argentino nella cavalcata scudetto. Un dato clamoroso, che certifica l’efficacia devastante dell’olandese da quando ha indossato la maglia giallorossa. E non si tratta di gol “vuoti”. Esattamente come accadeva con Batigol, anche le reti di Malen stanno spingendo la Roma verso un obiettivo enorme. Non lo scudetto, ma quella qualificazione in Champions che oggi rappresenta il traguardo più importante della stagione. Gol pesanti, decisivi, spesso capaci di cambiare inerzia di una squadra che prima del suo arrivo faticava terribilmente a trovare continuità offensiva.
La crescita dell'attacco romanista
I numeri collettivi spiegano ancora meglio l’impatto dell’ex attaccante arrivato a gennaio. Dopo 20 giornate la Roma aveva segnato appena 24 gol: una media di 1,2 a partita. Poi l’esplosione. Con Malen dentro, nelle successive 15 gare di campionato, i giallorossi hanno realizzato 28 reti, salendo a 1,9 di media. Un cambio di passo netto ed evidente. Malen è diventato il riferimento e il volto della rincorsa romanista. Numeri da Re Leone, sì. Da uomo capace di cambiare il destino di una stagione. Prossima tappa: il Tardini. E allora torna in mente quella doppietta in rimonta di Bati, decisiva per il cammino scudetto. Malen vuole seguire le sue orme, e chissà, dare quel graffio decisivo nella corsa alla Champions.
