I soliti big trascinano la Roma: a Parma coi migliori

Confermato il blocco che ha steso la Fiorentina. Pisilli con Soulé dietro Malen
Giorgio Marota
5 min

Bene, bravi, bis. Gasperini, sostenitore del motto “squadra che vince non si cambia”, oggi a Parma può riproporre la stessa squadra che lunedì ha strapazzato la Fiorentina. «Stiamo vivendo un buon momento, anche dal punto di vista della fiducia e della tecnica», è il messaggio che il tecnico ha spedito durante la conferenza stampa di ieri. La continuità ora è un’esigenza. Dalla fine di agosto la stessa formazione non è mai stata riproposta per due volte di fila: è accaduto infatti una sola volta quest’anno, tra il debutto in campionato contro il Bologna e il match successivo a Pisa. Poi c’è stata una continua sperimentazione, dettata sia dall’esigenza di ruotare gli uomini a causa dei molteplici impegni sia dall’infermeria affollata. Adesso che quest’ultima si sta svuotando - Dovbyk e Pellegrini gli ultimi reduci, ma stanno tornando - Gasperini avrà il lusso della scelta. Ma cambiare potrebbe non essere un’esigenza.  

Pisilli e Soulé con Malen. A centrocampo impossibile scalzare Koné

La Roma vincente a Bologna aveva perso contro la Fiorentina solo El Aynaoui, squalificato. Contro la Viola, quel posto lo ha preso Koné, recuperato dalla lesione al bicipite femorale della coscia destra. Il marocchino è di nuovo a disposizione, scalzare il francese però è un’impresa ai limiti dell’impossibile. E il rendimento ad alto livello di capitan Cristante e di un Pisilli in versione superstar costringerà l’allenatore a sacrificare l’ex Lens. Con il centrocampo assemblato in questo modo, l’attacco sarà completato dai soliti Soulé e Malen. Nel 3-4-2-1 Pisilli partirà sulla stessa linea di Matias. «Non è al massimo a causa del lungo stop», ha detto Gasp dell’argentino, «però il suo contributo al nostro gioco è sempre molto importante». Il ragazzo di Mar del Plata farà la staffetta col connazionale Dybala, che non può ancora aver completato il rodaggio poiché «deve recuperare la forza in quella gamba e la potenza di tiro». Celik e Wesley agiranno sulle fasce. Mancini (diffidato), N’Dicka ed Hermoso completeranno la cerniera a protezione di Svilar. 

 

Il blocco della Roma da record per quanto riguarda il minutaggio

La Roma dei soliti noti, quella del «blocco di highlander» tanto caro a Gasp, è da record dal punto di vista dei minutaggi. Sette calciatori sono sopra i 2.300 minuti in questa Serie A, e addirittura otto (con Soulé) sopra i 2.000: dai 3.150’ del sempre presente Svilar ai 2.864’ di Cristante, che giocando le ultime tre raggiungerebbe Masetti, il portiere del primo scudetto, al decimo posto dei più presenti nella storia del club, fino ad arrivare a Mancini (2.803’), a N’Dicka (2.556’ nonostante la lunga assenza per la Coppa d’Africa), a Celik (2.476’), a Koné (2.366’) e a Wesley (2.302’). Anche la Juve ha 7 calciatori oltre questa soglia (Kalulu, Kelly, Locatelli, Yildiz, Cambiaso, McKennie e Thuram), il Milan ne ha 5 come il Como nonostante abbiano avuto entrambe meno bisogno del turnover giocando solo il campionato. C’è chi arriva alla corsa Champions con un po’ più di usura nelle gambe. O forse, ribaltando il ragionamento e adottando la prospettiva preferita da Gasp, con più giri nel motore. «Ci si riposa la notte», è il manifesto del tecnico di Grugliasco.

 


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