Dybala, l’assist è di Gasperini: vuole tenerlo e lo ha già detto ai Friedkin

Un mese fa Massara aveva incontrato il suo agente, ma con il ds in uscita si è bloccato tutto
Jacopo Aliprandi
4 min

C'è una domanda che adesso aleggia su Trigoria, rimbalza tra i corridoi del centro sportivo e si amplifica nelle chiacchiere dei tifosi: davvero può finire così tra Paulo Dybala e la Roma? La storia della Joya è arrivata a un bivio inatteso. E forse anche doloroso. Per tutti. Perché l’argentino non immaginava questo epilogo. Non così, non nel silenzio. Soprattutto non dopo i segnali lanciati, le aperture fatte, la disponibilità mostrata. Il contratto scade il 30 giugno e, mentre il tempo corre veloce verso il derby e verso l’ultima curva della stagione, da Trigoria ancora non è arrivata quella telefonata che Paulo si aspettava.

Futuro Dybala, cosa puà accadere

Eppure qualcosa si era mosso. Un mese fa il diesse Massara aveva incontrato Carlos Novel, agente dell’argentino, per impostare una possibile proposta di rinnovo. Un confronto che avrebbe dovuto essere il preludio a una trattativa concreta. Invece nulla. Nessuna offerta come era stato prospettato dal diesse, nessun passo successivo. E lo stupore, dentro l’entourage della Joya, è diventato inevitabile. Lo standby è stato in parte causato anche dalla situazione del diesse: Massara in uscita, stop a tutte le trattative in attesa del nuovo dirigente e di un via libera da parte dei Friedkin a riprendere i discorsi. Dybala, intanto, ha già da tempo fatto la sua scelta. Restare nella Capitale, restare nella Roma, restare dentro un progetto che sente ancora suo. Al punto da essere disposto a ridursi sensibilmente l’ingaggio, rimodulando il contratto tra quota fissa e bonus legati a presenze e rendimento. Un’apertura enorme da parte di un campione del Mondo che sente ancora di poter essere decisivo. Le parole pronunciate dopo la vittoria contro il Parma hanno avuto il peso di una confessione. E forse anche di un messaggio diretto alla società: «Probabilmente il derby sarà la mia ultima partita davanti ai tifosi della Roma. È quello che dice il contratto. Vedremo alla fine del campionato cosa succederà». Parole forti e sincere. Parole che hanno acceso immediatamente l’emotività del popolo giallorosso. Perché Dybala non è soltanto un giocatore. È il volto tecnico della squadra, il campione capace di cambiare l’inerzia di una partita con una giocata. E anche quando il fisico lo tradisce, il suo peso resta enorme.

Gasperini lo vuole

Lo sa bene Gasperini che ha da tempo fatto sapere alla proprietà di voler puntare ancora su di lui. Per leadership, personalità e qualità. Perché uno come Dybala, cercato con insistenza da Boca Juniors e Fenerbahçe, anche con una gestione attenta e magari venti partite da protagonista, resta un lusso che poche squadre possono permettersi. Da titolare o entrando dalla panchina, Paulo può diventare l’arma in grado di spaccare gli equilibri. Adesso però la palla passa alla Roma. E il tempo stringe. Difficile immaginare sviluppi prima del derby, partita che rischia di caricarsi anche di un significato emotivo enorme. Inevitabilmente Paulo pensa al suo domani, ma con la consapevolezza di avere un alleato importante al suo fianco, sulla panchina di quel club che non vuole lasciare. 

 


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