Retroscena Gasperini: cosa c'era scritto sul foglietto prima dell'allenamento
Il nome “Vaz” in evidenza. Quello di El Shaarawy depennato. Mentre da Soulé partono tre frecce, una delle quali sembra portare verso “Dybala”. La lista scritta a penna che ieri Gasperini teneva tra le mani durante la seduta al Fulvio Bernardini avrà certamente scatenato dibattiti, retroscena, fughe in avanti e scenari. La tentacolare Roma, si sa, è affasciannte anche per questo. Ma sgombriamo il campo da equivoci: si trattava semplicemente di un foglietto di appunti utile a organizzare l’allenamento e la successiva partitella, con il gruppo diviso tra quelli coi fratini e quelli senza. Cose di ordinaria amministrazione di campo. La lista che conta Gasperini non la tiene certamente tra le mani, né la mostra in pubblico a cuor leggero. In realtà l’ha fissata da tempo nella propria mente. E appena si è presentata l’occasione, giovedì, ne ha elencato i punti salienti direttamente a Ryan Friedkin, il vicepresidente atterrato in città per fare pulizia, mettere ordine, sistemare ciò che è rimasto incompiuto e rimodellare il progetto tecnico in base alle esigenze dell’allenatore.
Le scelte per il futuro
Avendo già avviato i discorsi relativi ai rinnovi dei big - Dybala, Celik e Pellegrini - Ryan ha cominciato a concentrarsi sulle altre questioni. A partire dall’individuazione di un direttore sportivo, «con cui creare una sinergia» per usare le parole di Gasp. Con Massara il rapporto è compromesso e anche se l’attuale ds risulta parecchio operativo, da tempo è in corso il casting per il successore. L’interesse su Manna si è scontrato sul muro alzato da De Laurentiis, D’Amico sembra vicino al Milan, Giuntoli è già in direzione Bergamo. Tra i profili graditi quelli di Planes, di Tognozzi, oggi al Rio Ave dopo le esperienze con Granada e Juve U23, di Giaretta del Pafos e di Sogliano del Verona. La Roma cercherà inoltre un responsabile del settore giovanile: l’ex Tarantino - chiamato da Ranieri - non tornerà; Gasp avrebbe indicato il nome di Michele Sbravati, che dovrebbe salutare la Juve tra pochi giorni. Ma Gian Piero vorrebbe incidere anche sugli staff.
Lo staff medico
Quello tecnico è quasi del tutto - al netto del vice Gritti, del collaboratore Fumagalli e dei preparatori Borelli e Boccolini - ereditato dalla gestione Ranieri, così come il comparto medico, col quale sono sorte diverse incomprensioni. Il dottor Petrucci, approdato in giallorosso con Sir Claudio, è destinato a chiudere il suo percorso a Trigoria. Al suo posto potrebbe tornare Del Vescovo, considerato un “uomo di Gasp” per i trascorsi comuni all’Atalanta. Prima ancora dei calciatori da acquistare - due attaccanti, un esterno, un mediano per cominciare - ci sono gli uomini più adatti da inserire nei posti giusti. È la base per avviare un processo di crescita dall’interno. La rivoluzione finirà per toccare anche le più alte sfere dirigenziali: alla Roma, in questo momento, mancano un amministratore delegato, un direttore generale e in teoria un direttore tecnico; l’assenza di figure di raccordo tra il campo e la proprietà è stata individuata dai Friedkin come una delle cause delle recenti fibrillazioni interne.
