Totti dice tutto: il retroscena sul "cucchiaio", il rapporto con De Rossi e quel calcio a Balotelli...

L'ex capitano della Roma torna a parlare del suo iconico gesto tecnico, senza dimenticare il suo amico Daniele e il famoso fallo nella finale di Coppa Italia del 2010

A tutto Francesco Totti. L'ex capitano della Roma torna a parlare del suo rapporto con Trigoria e la capitale, senza dimenticare il momento del calcio italiano, aneddoti e alcuni retroscena del passato, legati all'amico Daniele De Rossi e a falli rimasti nella storia come quello ai danni di Mario Balotelli nella finale di Coppa Italia persa contro l'Inter nel 2010. Nel mezzo, lo spirito e l'ironia dell'iconico 10 giallorosso, capace di deliziare l'Italia e il mondo a suon di "cucchiai" e giocate straordinarie.

Totti: "L'ultimo scudetto del Napoli? Meritato"

Nel nuovo e innovativo format di intrattenimento calcistico targato Betsson Sport, intitolato "Totti contro Tutti", il simbolo di Roma ha risposto alle domande degli appassionati presenti, ripercorrendo la sua carriera e concentrandosi sull'attualità. A tal proposito, il Napoli ha recentemente superato la Roma in termini di scudetti vinti: "Rammarico o ammirazione? Entrambi. Negli ultimi anni ne ha vinti due in pochissimi anni il Napoli, mentre la Roma ne ha vinti tre, vincendoli ogni venti praticamente. Sono due cose completamente diverse. Lo scudetto di Conte? Il Napoli ha meritato, ha fatto una campagna acquisti importante e ha preso un allenatore forte. Se lo sono meritato". Dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Totti ha visto vincere i giallorossi in Conference League: "La Conference vinta senza di me? Se sei tifoso della Roma, sei felice a prescindere per una vittoria. Chi pensa una cosa del genere, non è tifoso della Roma. Cosa ho fatto quella sera? Sono stato a casa, con tutto il rispetto per la Conference... Se fosse stata la Champions, forse... Il mio scudetto? Sono due cose molto diverse".

 

 

Totti e il rapporto con De Rossi: "Non c'è mai stato nessun attrito tra me e Daniele"

Totti è passato quindi a parlare del rapporto con un'altra bandiera giallorossa, Daniele De Rossi, smentendo le voci relative a eventuali attriti: "Non c'è mai stato nessun attrito tra me e Daniele, c'è rispetto, amicizia e stima reciproca. Non siamo cresciuti insieme perché io ero un po' più grande rispetto a lui, però abbiamo fatto un percorso per tanti anni insieme. Lui era capitan futuro come dicevano tutti, alla fine era sempre anche lui il capitano, sotto tanti punti di vista. Perciò sono tutte dicerie da bar che tra me e lui c'erano problemi, ma non ci sono mai stati problemi".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Totti, Dybala e la maglia numero 10: "Roma non è Torino"

A Roma la maglia numero 10 è un simbolo. E a renderlo tale è stato proprio Francesco Totti. Riguardo il desiderio della piazza romana di assegnarla a Paulo Dybala, l'ex capitano ha commentato "Roma non è Torino". In particolar modo, Totti ha precisato che per indossare una casacca così pesante non basta il lampo di una o due stagioni, ma serve dimostrare una continuità sul campo per almeno dieci o quindici anni. 

"Italia? Puntare con serietà sui settori giovanili"

In un momento difficile, come quello che sta vivendo il calcio italiano, Totti ha detto la sua: "L'unica vera cosa da fare in questo momento è tornare a puntare con forza e serietà sui settori giovanili". Rimanendo al tema relativo alla maglia azzurra, l'ex numero 10 ha svelato come il più grande rammarico sia legato alla finale dell'Europeo del 2000 mentre, riguardo la famosa eliminazione dell'Italia contro la Corea del Sud al Mondiale del 2002, ha scherzato riguardo l'arbitraggio di Byron Moreno: "Se ci fosse stato il VAR nel 2002? Avrebbe buttato fuori direttamente l'arbitro".

 

 

Totti e il calcio a Balotelli: "Non lo rifarei"

Nel corso dell'intervista Francesco Totti è tornato a parlare della finale di Coppa Italia del 5 maggio del 2010, persa contro l'Inter, quando venne espulso per aver rifilato un calcione da dietro a Mario Balotelli. "Oggi non lo rifarei assolutamente", spiegando come il gesto sia stato frutto di un "blackout totale dovuto a un accumulo di provocazioni e tensioni durato anni". Quindi il messaggio ai giovani affinché "non ripetano simili errori, poiché il calcio deve rimanere uno sport e un divertimento". Un altro retroscena, invece, Totti lo ha raccontato riguardo il rigore paratogli con il cucchiaio da Sicignano del Lecce: "Poco prima di calciare, avevo confessato l'intenzione di fare il cucchiaio proprio a un calciatore avversario. Quest'ultimo ha immediatamente avvisato il proprio portiere, che è rimasto fermo neutralizzando il tiro”.

 

 


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A tutto Francesco Totti. L'ex capitano della Roma torna a parlare del suo rapporto con Trigoria e la capitale, senza dimenticare il momento del calcio italiano, aneddoti e alcuni retroscena del passato, legati all'amico Daniele De Rossi e a falli rimasti nella storia come quello ai danni di Mario Balotelli nella finale di Coppa Italia persa contro l'Inter nel 2010. Nel mezzo, lo spirito e l'ironia dell'iconico 10 giallorosso, capace di deliziare l'Italia e il mondo a suon di "cucchiai" e giocate straordinarie.

Totti: "L'ultimo scudetto del Napoli? Meritato"

Nel nuovo e innovativo format di intrattenimento calcistico targato Betsson Sport, intitolato "Totti contro Tutti", il simbolo di Roma ha risposto alle domande degli appassionati presenti, ripercorrendo la sua carriera e concentrandosi sull'attualità. A tal proposito, il Napoli ha recentemente superato la Roma in termini di scudetti vinti: "Rammarico o ammirazione? Entrambi. Negli ultimi anni ne ha vinti due in pochissimi anni il Napoli, mentre la Roma ne ha vinti tre, vincendoli ogni venti praticamente. Sono due cose completamente diverse. Lo scudetto di Conte? Il Napoli ha meritato, ha fatto una campagna acquisti importante e ha preso un allenatore forte. Se lo sono meritato". Dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Totti ha visto vincere i giallorossi in Conference League: "La Conference vinta senza di me? Se sei tifoso della Roma, sei felice a prescindere per una vittoria. Chi pensa una cosa del genere, non è tifoso della Roma. Cosa ho fatto quella sera? Sono stato a casa, con tutto il rispetto per la Conference... Se fosse stata la Champions, forse... Il mio scudetto? Sono due cose molto diverse".

 

 

Totti e il rapporto con De Rossi: "Non c'è mai stato nessun attrito tra me e Daniele"

Totti è passato quindi a parlare del rapporto con un'altra bandiera giallorossa, Daniele De Rossi, smentendo le voci relative a eventuali attriti: "Non c'è mai stato nessun attrito tra me e Daniele, c'è rispetto, amicizia e stima reciproca. Non siamo cresciuti insieme perché io ero un po' più grande rispetto a lui, però abbiamo fatto un percorso per tanti anni insieme. Lui era capitan futuro come dicevano tutti, alla fine era sempre anche lui il capitano, sotto tanti punti di vista. Perciò sono tutte dicerie da bar che tra me e lui c'erano problemi, ma non ci sono mai stati problemi".


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