Pagina 2 | Totti dice tutto: il retroscena sul "cucchiaio", il rapporto con De Rossi e quel calcio a Balotelli...
Totti, Dybala e la maglia numero 10: "Roma non è Torino"
A Roma la maglia numero 10 è un simbolo. E a renderlo tale è stato proprio Francesco Totti. Riguardo il desiderio della piazza romana di assegnarla a Paulo Dybala, l'ex capitano ha commentato "Roma non è Torino". In particolar modo, Totti ha precisato che per indossare una casacca così pesante non basta il lampo di una o due stagioni, ma serve dimostrare una continuità sul campo per almeno dieci o quindici anni.
"Italia? Puntare con serietà sui settori giovanili"
In un momento difficile, come quello che sta vivendo il calcio italiano, Totti ha detto la sua: "L'unica vera cosa da fare in questo momento è tornare a puntare con forza e serietà sui settori giovanili". Rimanendo al tema relativo alla maglia azzurra, l'ex numero 10 ha svelato come il più grande rammarico sia legato alla finale dell'Europeo del 2000 mentre, riguardo la famosa eliminazione dell'Italia contro la Corea del Sud al Mondiale del 2002, ha scherzato riguardo l'arbitraggio di Byron Moreno: "Se ci fosse stato il VAR nel 2002? Avrebbe buttato fuori direttamente l'arbitro".
Totti e il calcio a Balotelli: "Non lo rifarei"
Nel corso dell'intervista Francesco Totti è tornato a parlare della finale di Coppa Italia del 5 maggio del 2010, persa contro l'Inter, quando venne espulso per aver rifilato un calcione da dietro a Mario Balotelli. "Oggi non lo rifarei assolutamente", spiegando come il gesto sia stato frutto di un "blackout totale dovuto a un accumulo di provocazioni e tensioni durato anni". Quindi il messaggio ai giovani affinché "non ripetano simili errori, poiché il calcio deve rimanere uno sport e un divertimento". Un altro retroscena, invece, Totti lo ha raccontato riguardo il rigore paratogli con il cucchiaio da Sicignano del Lecce: "Poco prima di calciare, avevo confessato l'intenzione di fare il cucchiaio proprio a un calciatore avversario. Quest'ultimo ha immediatamente avvisato il proprio portiere, che è rimasto fermo neutralizzando il tiro”.