Roma, ufficiale l'addio di Massara: il ds lascia dopo un anno tra ombre e luci

Lui, Ranieri e Gasperini dovevano essere i tre uomini di calcio al comando del club: da adesso c'è solo il tecnico. Aspettando il nuovo direttore sportivo
Chiara Zucchelli
3 min

Evidentemente non era destino. Ogni volta che Ricky Massara incrocia la sua strada con quella della Roma succede qualcosa. Stavolta sembrava quella giusta: lui direttore sportivo, Ranieri senior advisor, Gasperini allenatore. Un triumvirato competente al vertice del club. Niente da fare: sir Claudio ha salutato (male) mesi fa, adesso è il turno, dopo neppure un anno, del ds. Questo il comunicato della Roma: "Il club annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il Direttore Sportivo Frederic Massara. Il Club ringrazia Frederic per la professionalità, la dedizione e il contributo offerti nel corso della stagione. Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti importanti obiettivi, tra cui la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League. La AS Roma augura a Frederic il meglio per il suo futuro professionale". A seguire le parole di Massara: "Ringrazio la Proprietà per l'opportunità di tornare a lavorare in un ambiente a cui sono particolarmente legato. Ritengo che quest'anno il Club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi e auguro a tutta la famiglia dell'AS Roma di poter festeggiare nuovi traguardi". Un addio, il suo, decisamente meno traumatico rispetto a quello con Ranieri. Massara, con dedizione ed eleganza, ha seguito la squadra fino all'ultimo: era a Verona domenica, era oggi a Trigoria per salutare tutti. Il rapporto con Gasperini non è stato facile, ma l'ormai ex ds giallorosso ha lavorato con abnegazione fino all'ultimo. E i Friedkin, questo, glielo hanno riconosciuto.

Massara, luci e ombre di un anno complicato

Così come Gasperini gli ha sempre riconosciuto un rapporto umano su cui aveva poco da dire. Dal punto di vista professionale, invece, il feeling non è mai scattato. Né in estate né, soprattutto, a gennaio quando Gasp ha messo la firma sull'arrivo di Malen e ha condiviso poco la scelta di spendere più di 20 milioni per Robinio Vaz quando il tecnico chiedeva gente più pronta. Restano gli acquisti di El Aynaoui e Ziolkowski che quest'anno hanno giocato poco (il primo molto di più del secondo) ma, in futuro, potranno rappresentare delle plusvalenze importanti.


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