Dybala è pronto a tornare titolare: Champions, gol e rinnovo, tutti gli obiettivi
Corsa Champions
Nel frattempo, la classifica chiama. La squadra di Gasperini guarda avanti, verso un sogno complicato ma ancora vivo: la Champions. La Juventus è lì, a tre punti (quattro considerando gli scontri diretti), con quattro partite da giocare. Difficile, sì. Impossibile, no. E allora serve tutto: talento, esperienza, leadership. A Gasp serve il vero Dybala per quel filotto di vittorie con Fiorentina, Parma, Lazio e Verona che possa chiudere la stagione senza ulteriori rimpianti. La Roma non gioca la Champions da sette stagioni, Paulo vuole tornare a gustarsi una grande sfida europea che gli manca da quattro stagioni: cinque gare, tre gol nel 2021-2022, mica male.
Il digiuno all'Olimpico
Ma prima ancora della rincorsa europea, c’è un tabù da spezzare. L’Olimpico. Il gol casalingo in campionato manca dal 22 dicembre 2024, da quella doppietta al Parma che tornerà sulla strada tra due settimane. Troppo tempo per uno come lui. Troppa attesa per un giocatore abituato a illuminare le notti romaniste. In Europa League una gioia casalinga è arrivata, ma senza il sorriso finale, nella serata amara contro il Viktoria Plzen. Adesso serve altro: serve un gol che pesi, serve una vittoria da festeggiare sotto la Sud a distanza di 498 giorni dall’ultima volta.
Gasperini vuole Paulo
E poi c’è il futuro, che incombe ma non spaventa. Il contratto scade il 30 giugno, il rinnovo è un tema aperto. Gasp lo vuole, lo considera una pedina importante per la nuova Roma: una guida tecnica ed emotiva, la ciliegina di un attacco destinato a essere puntellato con giocatori di spessore. Ma servirà venirsi incontro: lo stipendio sarà totalmente diverso dagli 8 milioni percepiti adesso, nell’accordo potrebbero essere inseriti anche dei bonus legati al rendimento. Intanto, le sirene non mancano. Il richiamo del Boca, la spinta di Leandro Paredes, il desiderio familiare di tornare in Argentina. Ma dentro Dybala c’è ancora altro. C’è la sensazione che la sua storia in Italia e in Europa non sia finita. C’è la voglia di chiudere in bellezza, di lasciare un segno, di regalare un’ultima vera Joya. Quattro partite, quattro atti. Il tempo stringe, ma Paulo è pronto a riprenderselo tutto.
