Claudio dei miracoli

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Claudio dei miracoli© ansa
Ivan Zazzaroni
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Sale il Cagliari, si salva il Verona, ma la notizia da prima pagina è un’altra: Claudio Ranieri, 72 anni - adesso ha davvero superato i settanta, non come nel 2009 quando a invecchiarlo anticipatamente fu Mourinho -; Ranieri, dicevo, ne ha combinata un’altra, ha realizzato l’ennesima impresa della carriera riportando in serie A il Cagliari, preso a stagione avviata, a gennaio, e virtualmente compromessa. C’è riuscito a pochi secondi dalla fine di una partita dentro la quale ha posto tutto se stesso, il carico di esperienza, buonsenso e serenità che l’ha reso uno dei tecnici più complicati da affrontare, specie quando è lui a partire sconfitto.  

Ranieri ha dovuto attendere 32 anni prima di ripresentarsi a Cagliari per chiudere un cerchio, oltre che per emozione, nostalgia e anche un po’ per scommessa e intuizione/disperazione del presidente Giulini. E tra un Cagliari e l’altro ha messo Napoli, Fiorentina, Valencia, Atlético Madrid, Chelsea, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco, nazionale greca, Leicester, Nantes, Fulham, Roma, Sampdoria e Watford: sto parlando di un protagonista assoluto del calcio internazionale, un professionista eccezionale per cultura, educazione e standing che ovunque è stato si è fatto amare e rispettare. Un allenatore peraltro incapace di smarrimenti.  

Solo a Bari ha lasciato naturalmente un brutto ricordo perché a Bari, ieri, tutto sapeva di festa, sessantamila spettatori, l’effervescenza della lunga attesa. Il fatto che ai pugliesi sarebbe bastato il pari per ottenere la promozione ha indotto Mignani a giocare una gara fin troppo accorta, atteggiamento che ha messo in più di un’occasione in difficoltà la squadra e che alla fine non ha pagato. Il gol di Pavoletti al 94’ è stato tuttavia una punizione severissima, infinite le lacrime. 

Mignani non è riuscito a ripetere la splendida prestazione dell’andata, nella quale Ranieri aveva dovuto ringraziare Radunovic. Al San Nicola i ruoli si sono invertiti, Caprile ha però ceduto all’ultimo assalto. Dispiace per Luigi De Laurentiis, 44 anni, il presidente che, partendo dalla D, nel giro di cinque stagioni è riuscito a portare il Bari alle soglie della A, ha soprattutto cambiato radicalmente il concetto di valorizzazione dell’evento introducendo elementi propri della sua esperienza visual e ibridando lo stadio col fantastico. Attraverso LDL, il Bari mostra oggi un mondo più ricco, diversificato, più vitale di quanto si potesse immaginare. 

PS. Molto suggestive le immagini della jet cam di Sky: anche se a qualcuno avranno ricordato le partite di Fifa 23. 


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