L'incredibile storia dei guanti di Lindsey Vonn durante la caduta e l'inquietante profezia del 13: "Pianto tutta la notte prima"

Il Los Angeles Times intervista l'ex campionessa Picabo Street che racconta dei dettagli inediti sulla sciatrice americana
Chiara Zucchelli
5 min

La storia l'ha raccontata il Los Angeles Times ed è diventata immediatamente virale negli Stati Uniti. Perché in questi giorni di Olimpiadi le condizioni di Lindsey Vonn continuano ad essere uno degli argomenti principali in America. Si cercano dettagli, retroscena, segreti: si scava nel passato per intuire il futuro. Non è una novità. E allora eccola, la storia del LA Times. Picabo Street, ex sciatrice americana e grande amica di Vonn, le ha prestato i guanti per le Olimpiadi. Ma qualcosa, di tutto questo, non la convinceva. Soprattutto alcune coincidenze che il giornale americano definisce "inquietanti. Ad esempio, Vonn era la tredicesima sciatrice in gara domenica e la sua discesa è durata 13 secondi prima della caduta, in cui si è rotta la gamba sinistra. Verso la fine della sua carriera, Street ha subito la frattura della gamba sinistra in una gara svoltasi venerdì 13 a Crans Montana, in Svizzera, dove Vonn ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore in una caduta a fine gennaio". Street, saputo tutto questo, ha avuto una reazione emotiva quando ha visto quale numero di pettorale avrebbe indossato Vonn: "Ho quasi vomitato quando ho visto il numero 13. Ho dormito pochissimo. Ho pianto tutta la notte e ho pianto anche la mattina dopo. Non riuscivo a scrollarmi di dosso questo dolore". La madre, però, l'ha consolata: "Mi ha detto che senza i miei guanti forse si sarebbe fatta ancora più male". Già, i guanti: quali?

I guanti che indossava Lindsey Vonn a Milano-Cortina: il retroscena

Dice ancora il Los Angeles Times: "I guanti sono bianchi e consumati, la loro brillantezza è stata offuscata dai decenni, con il marchio "reusch" sulle nocche e un grande sole color prugna sulla sommità. Sui cinturini da polso ci sono le iniziali di Street, scarabocchiate con un pennarello. Vonn non ha annunciato il gesto, né l'ha fatto la NBC, che ha Street come commentatrice". In molti hanno riconosciuto i suoi guanti quando Lindsey è stata inquadrata al cancelletto di partenza e Picabo Street ne ha confermato la provenienza: "Quando ha visto una mia foto con quei guanti, ha pensato: 'Oh, sarebbero fantastici' e io le ho detto che li avevo. Era il modo di dimostrarle il mio affetto e il fatto che credessi in lei". Non sono guanti qualsiasi: sono particolarmente significativi per Street perché sono immortalati sulla statua in bronzo che la raffigura a Sun Valley, in Idaho, e sperava che rendessero ancora più vincente l'amica. Così non è andata ma, come insegna proprio Lindsey Vonn, basta rimpianti. E sensi di colpa: è andata così perché, evidentemente, era scritto. I guanti o la profezia del 13 non c'entrano nulla. E Picabo - medaglia d’oro in Super G all’Olimpiade del ‘98 e argento in discesa nel ‘94 - dentro di sé lo sa bene.

Linsey Vonn, quando tornerà in America

Nel frattempo, Lindsey Vonn continua la sua ripresa in ospedale. Sta meglio, fisicamente ed emotivamente, e la prossima settimana non vede l'ora di tornare in America. Se tutto andrà bene, sarà dimessa e tornerà a casa.

 

 

 


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