La previsione di Piatti sul nuovo allenatore di Sinner: "Cahill andrà in pensione. Al suo posto vedrei bene..."
ROMA - Il sensazionale 'Sunshine Double' conquistato da Jannik Sinner vincendo in sequenza (e senza perdere alcun set) i Masters 1000 di Indian Wells e di Miami ha ridato slancio alla rincorsa dell'azzurro su Carlos Alcaraz, attuale numero uno del ranking Atp, con la sfida che continuerà nei prossimi giorni sulla terra rossa del Masters 1000 di Montecarlo.
Piatti sul rapporto tra Sinner e Cahill
Chi conosce bene il campione altoatesino è il coach Riccardo Piatti, che lo ha allenato all'inizio della sua carriera e poi sostituito da Darren Cahill e Simone Vagnozzi. Uno staff vincente che però prima o poi Sinner potrebbe essere costretto a cambiare, con il 60enne australiano che pare deciso a lasciare l'incarico alla fine della stagione. "Allenare un numero uno o due del mondo è stressante - ha spiegato proprio Piatti in un'intervista al 'Corriere della Sera' -. Significa far ruotare la propria vita intorno alle esigenze del giocatore: non è una vacanza. Penso che Darren si ritirerà perché ha voglia di fare altro, ma sinceramente non lo so".
La previsione sul nuovo coach di Jannik
Nel caso in cui Cahill decidesse davvero di separarsi da Sinner alla fine del 2026, secondo Piatti c'è un profilo adatto per sostituirlo nel team del campione azzurro: "Io vedrei bene Andy Murray: intelligente, esperto, solido. Nel 2021, a Stoccolma, sconfisse un giovane Sinner in due set e dopo il match andai a parlare con Andy - ha rivelato l'ex coach di Jannik -. L’avrei preso subito ma lui aveva deciso di andare avanti a giocare".