Berrettini e la voce strozzata in diretta: "Sono ancora bravo a fare sta roba...". E gli italiani si emozionano
Dietro gli exploit del tennis italiano al Roland Garros c'è spesso lo zampino di Matteo Berrettini. Approdato agli ottavi nel 2026 insieme ai connazionali Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, il trentenne romano faceva parte anche dell'ultimo trio azzurro capace di raggiungere gli ottavi a Parigi, nel 2021 con Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Cinque anni fa ottenne una comoda vittoria in tre set su Soonwoo Kwon, mentre stavolta è dovuto rimanere in campo cinque ore e 16 minuti per superare al tie-break del quinto set l'argentino Francisco Comesana con un epico 15-13. Una vittoria doppiamente importante per Berrettini, il quale ha ricevuto ottime risposte dal suo tennis ma soprattutto dal suo fisico, che invece nel corso della carriera gli aveva giocato brutti scherzi. Sulla sua strada troverà ora Juan Manuel Cerundolo: continuare a sognare è d'obbligo. E nella sua intervista post-match è emerso quanto ci tenga davvero e quanto voglia continuare a regalare emozioni.
Le parole di Berrettini
"In queste ultime settimane è successo di tutto. Ogni volta che vado nella tristezza capisco quanto amo questo sport e quanto continua a regalarmi emozioni. L'unica cosa che voglio davvero è stare in campo così, lottare e non dover pensare al mio corpo. Non avere paura di farmi male, ma solo divertirmi. Vincere o perdere conta, ma la cosa più importante è stare lì fino all'ultimo secondo. Tante volte me lo sono sentito portare via, quindi sono felice" ha dichiarato Matteo ai microfoni di Eurosport. Poi non ha trattenuto l'emozione e, con la voce rotta, ha concluso: "Ho ricevuto la conferma che il corpo c'è e la testa anche... e che sono ancora bravo a fare sta roba. Voglio continuare". A 30 anni, fisico permettendo, non c'è motivo di credere che Berrettini non possa togliersi ancora tante soddisfazioni nella sua carriera.