Sinner, il piano per gli Us Open: come sta e cosa farà per tornare al top© EPA

Sinner, il piano per gli Us Open: come sta e cosa farà per tornare al top

Jannik ha tranquillizzato i tifosi con un post dopo il ritiro a Cincinnati in finale con Alcaraz: presto sarà in campo a Flushing Meadows dopo il ritiro dal torneo di doppio. Leggi i dettagli
Valerio Minutiello
4 min

Un paio di giorni di riposo, e poi tornerà. Sinner ha tranquillizzato tutti con un post sui social dopo il malore accusato a Cincinnati che lo ha costretto al ritiro contro Alcaraz in finale. Un incidente di percorso che però non cambia i piani, se non per l'inevitabile rinuncia al doppio misto con Siniakova a New York. Jannik ha in testa gli Us Open, il suo vero obiettivo. Presto tornerà a lavorare in campo per difendere il titolo conquistato lo scorso anno a Flushing Meadows. Cosa sia successo a Cincinnati non lo ha chiarito: probabilmente era debilitato da un virus, a causa delle condizioni climatiche estreme in Ohio. Nulla che non possa smaltire con un paio di giorni di riposo. Il corpo sta bene dal punto di vista meccanico, nessun problema, e questa è la cosa più importante. Il suo ritiro a Cincinnati ha riacceso il dibattito e le polemiche per i Masters 1000 allungati a dieci giorni e giocati in condizioni climatiche estreme. Se a Toronto c’erano stati tanti forfait, tra cui quelli di Sinner e Alcaraz, a Cincinnati sono stati tanti i ritiri per malori: undici in totale, più tanti atleti che hanno mostrato la loro sofferenza, come Medvedev. Davidovic Fokina è uscito allo scoperto con un post velenoso contro l'Atp. La finale alle 15 ora locale a metà agosto, con 30 gradi e un tasso di umidità del 70% non è proprio il massimo della programmazione. 

 

 

Sinner, il piano per gli Us Open

Sinner è già a New York, e ha tanta voglia di lasciarsi alle spalle la finale non giocata con Alcaraz. È sceso in campo in condizioni precarie solo per rispetto del pubblico e a posteriori ci si interroga se fosse la scelta giusta, ma ormai è andata, e si può archiviare solo tornando in campo il prima possibile. Al via degli Us Open si troverà virtualmente secondo, sorpassato da Alcaraz, visto che gli verranno detratti i 2000 punti conquistati lo scorso anno. Carlos proverà a trasformare il sorpasso da virtuale in reale alla fine dello Slam americano: per farlo dovrà fare almeno lo stesso risultato di Sinner. Jannik avrà tutti gli occhi puntati addosso in questi giorni, dovrà gestire questa pressione, ma ci è abituato. Potrebbe anche allenarsi su qualche campo blindato, lontano dagli occhi e dalle telecamere nei primissimi giorni. I suoi fan lo aspettano con il fiato sospeso.

 

 

 

 

 


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