Perché Ferrara è scoppiato a piangere dopo l'ultimo punto di Sinner: cosa c'è dietro quelle lacrime alle Finals

Dopo il trionfo di Jannik a Torino, le telecamere hanno inquadrato il suo preparatore atletico in singhiozzi: il motivo
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Quando Jannik Sinner ha conquistato l'ultimo punto nella finale contro Carlos Alcaraz e si è laureato campione delle ATP Finals, l'Inalpi Arena è esplosa in un'esultanza trionfante per celebrare la vittoria. Anche nel team di Sinner tutti sono balzati in piedi e si sono abbracciati per l'incredibile traguardo. C'era però un'eccezione. Non perché qualcuno non fosse al settimo cielo per il successo di Jannik, bensì perché un uomo è stato sopraffatto dall'emozione e non è riuscito a trattenere le lacrime. Si tratta di Umberto Ferrara, preparatore atletico del numero due al mondo, che si è lasciato andare a un pianto liberatorio, consapevole che finalmente il peggio fosse alle spalle e che quel titolo a Torino chiudesse un lungo cerchio.

Cosa c'è dietro le lacrime di Ferrara

Le ultime due stagioni non sono state facili per Jannik Sinner, costretto prima a giocare con una spada di Damocle sulla testa e poi a osservare tre mesi di sospensione, ma neppure per Umberto Ferrara. Sfortunato protagonista del caso Clostebol insieme al fisioterapista Giacomo Naldi, è stato allontanato dal team. Per chi non ricorda, era stato proprio Ferrara ad acquistare il Trofodermin, prodotto usato poi da Naldi in un trattamento e causa dell'involontaria contaminazione. Vittima di una serie di critiche - anche piuttosto pesanti - il preparatore atletico aveva interrotto la sua collaborazione con il tennista azzurro. Nel luglio del 2025, però, ecco il ritorno. Sinner ha salutato Marco Panichi e Ulisses Badio, decidendo di tornare da una persona di cui si fidava e che stimava come professionista. Ferrara ha raggiunto perciò Darren Cahill e Simone Vagnozzi, andando così a comporre il "dream team" (che in seguito avrebbe accolto anche il fisioterapista Alejandro Resnicoff) che contribuisce ai successi di Jannik. Non è difficile dunque immaginare il perché di quel pianto all'Inalpi Arena. Il trionfo di Sinner davanti al suo pubblico ha rappresentato per Ferrara il tanto sperato lieto fine dopo una serie di difficoltà e momenti non semplici da gestire.


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