Il Milan ha bisogno di investitori per tornare a competere in Italia e in Europa. Al momento tutte le trattative in ballo, Mr Bee in primis, stanno vivendo una fase di stallo.
Il tecnico dei neroverdi è pronto per una grande piazza come il Milan. Il Sassuolo attualmente si trova al settimo posto della classifica e naviga a meno quattro punti proprio dai rossoneri.
Il centravanti brasiliano si candida per giocare da titolare fino al termine della stagione. Nonostante abbia un contratto fino al 30 giugno del 2020 a fine stagione potrebbe lasciare il Milan.
Il Presidente Berlusconi non è contento di Sinisa Mihajlovic ma le continue critiche nei suoi confronti rischiano di peggiorare le cose in casa rossonera.
Il giocatore francese potrebbe lasciare Milano al termine della stagione e dopo aver rotto con l'allenatore Mihajlovic. Il suo contratto andrà in scadenza il 30 giugno del 2017.
L'ad rossonero nel pre partita della gara con la Lazio ha parlato del futuro dell'allenatore e si è detto d'accordo con le critiche alla squadra di domenica di Abate e Abbiati.
Nessuna notizia del broker thailandese che avrà tempo fino al termine della stagione per chiudere la trattativa con Silvio Berlusconi che ormai ha perso la pazienza.
Il Milan ha un calendario ostico nelle prossime tre giornate dato che affronterà Lazio, Atalanta e Juventus. Il Diavolo occupa il sesto posto della classifica a quota 48 punti e dovrà guardarsi le spalle visto che il Sassuolo è solo a meno 4.
Nessun attaccante del Milan è sicuro di rimanere in vista della prossima stagione. Tutto dipenderà dalle offerte che perverranno al club di via Aldo Rossi e dal prossimo allenatore dei rossoneri.
I rossoneri si trovano a quota 48 punti e sono ormai distanti 11 punti dal terzo posto occupato dalla Roma. I rossoneri ora si dovranno guardare le spalle dalal coppia formata da Sassuolo e Lazio che spingono per conquistare la sesta piazza.
Ha ragione il tecnico: soltanto al Milan, dall’esonero di Allegri in poi (e ormai sono passati più di due anni), il futuro dell’allenatore è il tormentone quotidiano. Ma la colpa non è dell'allenatore