Com'è morto Matthew Perry: cause e risultati dell'autopsia su droga e alcol

Sono arrivati i primi responsi dei test tossicologici eseguiti su fentanyl e metanfetamine: ecco cosa sappiamo
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La morte di Matthew Perry ha sconvolto non solo il mondo di Hollywood ma anche tutti coloro che hanno amato Chandler Bing e la sua dirompente ironia. Il celebre personaggio di Friends interpretato per 10 lunghi anni aveva conquistato gli spettatori di tutto il mondo con le sue battute e le sue fragilità, di molto inferiori a quelle che lo stesso Perry ha dovuto affrontare nella vita. Come confessato nella sua autobiografia, l'attore ha combattuto per molti anni con la dipendenza da alcol e droghe e finalmente qualche anno fa aveva vinto la sua battaglia. Alla notizia della sua morte, in molti hanno pensato a una ricaduta: niente di più falso, almeno stando ai primi risultati dell'autopsia.

Matthew Perry, le cause della morte e i primi risultati dell'autopsia

Non è stata un'overdose di fentanyl o metanfetamine a uccidere Matthew Perry, trovato senza vita sabato scorso nella jacuzzi della sua villa a Los Angeles, in California. Sono questi i risultati della prima autopsia superficiale eseguita, come riferisce il portale Tmz. Fonti delle forze dell'ordine riferiscono al portale specializzato in star system di non aver riscontrato la presenza di sostanze nell'organismo dell'attore 54enne, anche se test più approfonditi sono ancora in corso. Per avere risultati più specifici bisognerà però aspettare probabilmente dai 4 ai 6 mesi: solo allora il medico legale determinerà con precisione la causa e la modalità della morte.


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