De Rossi piange in diretta, l'Ostiamare promossa in C dopo 35 anni: "Sono così felice..."

Dopo la partita tra Genoa e Como, il tecnico parla anche della squadra di cui è proprietario. Onorato: "Un sogno per tutti"
Chiara Zucchelli
6 min

Il sogno è diventato realtà. Talmente tanto che nonostante l'amarezza per la sconfitta del suo Genoa con il Como ("meritavamo il pareggio"), Daniele De Rossi si è commosso. Occhi lucidi, in diretta a Dazn, quando gli viene chiesto della sua Ostiamare prima scherza ("mia moglie dalla tribuna mi ha detto il risultato sbagliato, che non eravamo stati promossi") e poi si emoziona. Tanto. "Sono felicissimo, per Ostia, per tutti noi. Non vedo l'ora di andare dagli altri miei ragazzi". Lo farà presto, prestissimo. Lo aspetta la sua famiglia, lo aspetta Luca Beccaceci, il suo collaboratore più stretto, lo aspettano il mister D'Antoni e i giocatori. Perché l'Ostiamare ha davvero compiuto un capolavoro. I fatti: il club biancoviola ha festeggiato la promozione con una giornata di anticipo, grazie al successo sul Termoli e al contemporaneo pareggio dell’Ancona al Gran Sasso de L’Aquila. Un successo atteso, almeno nelle ultime settimane, ma non scontato. Sofferto, vissuto, meritato.

De Rossi e il legame con l'Ostiamare

Quando la Roma lo ha esonerato, quando faticava a trovare chi gli desse fiducia, De Rossi si è buttato anima e corpo nell'Ostiamare. Un calcio diverso, simile a quello che era tanti anni fa ma che lui vorrebbe che fosse ancora, i pomeriggi al campo quando gli uffici non erano pronti, il lavoro di mister D'Antoni da cui prendere spunto. Una rinascita. Quando ha lasciato la Roma, da calciatore, scrisse nella sua lettera: "Grazie a Ostia, alla sua gente e al suo mare, che mi hanno svezzato da bambino, accompagnato da adolescente e riaccolto da adulto". Ecco, anche stavolta Ostia lo ha riaccolto dopo la batosta della Roma. Lui, però, con il suo team, gli ha ridato qualcosa in cambio. Qualcosa di veramente forte. Tanto che in conferenza ha aggiunto: "Mi emoziona, avrei voluto festeggiare come si deve ma questa sconfitta mi turba. Ma siamo soddisfatti del nostro percorso, posso lasciarmi andare alla gioia. Umana, non solo calcistica. Saremo considerati anche per il calcio, non solo per fatti di cronaca o film. Adesso andrò ad abbracciare l’altra mia famiglia di Ostia. Sono emozionato, mi rode solo aver perso. Il dio del calcio mi ha dato due gioie, però".

Ostiamare promossa, le parole di Onorato

Oltre a De Rossi e al suo gruppo di lavoro, a credere tanto nel progetto Ostiamare l'assessore Alessandro Onorato: "La promozione dell’Ostiamare in Serie C è la vittoria di un intero territorio, è il sogno di Ostia che oggi festeggia un risultato incredibile. Complimenti alla squadra e staff tecnico, ma soprattutto grazie a Daniele De Rossi che fin dal primo giorno ha creduto in questo progetto sociale e sportivo così bello che parte dai bambini piccoli, dalla scuola calcio, fino alla prima squadra. Ha ereditato una situazione complicata e, giorno dopo giorno, con l’aiuto di una squadra di professionisti, ha realizzato un’impresa. Solo De Rossi, figlio di Ostia, avrebbe potuto realizzare tutto ciò. E lo ringrazio non solo a nome dell’Amministrazione e del Sindaco, ma anche a nome mio, che sono nato qui e che da piccolo ho giocato con l’Ostiamare. Vi aspettiamo tutti in Campidoglio per festeggiare questo trionfo, sapendo che è soltanto l’inizio di un progetto ancora più ambizioso che, con gli uffici di Roma Capitale, stiamo seguendo passo dopo passo. Per consentire alla società di avere un impianto moderno, nuovo, che sia un fiore all’occhiello in tutto il Paese”. Il progetto c'è, la voglia anche. E, come il sogno promozione, diventerà realtà.

 

 


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