Inchiesta arbitri, terminato l'interrogatorio di Gervasoni: "Date le risposte che dovevo" 

Il supervisore Var, accompagnato dal proprio legale, è stato ascoltato per oltre quattro ore negli uffici della Guardia di Finanza
5 min

Oltre quattro ore. Questa la durata dell'interrogatorio di Andrea Gervasoni, supersvisore Var indagato dalla Procura di Milano con l'ipotesi di frode sportiva. L'ex arbitro, assistito dal suo avvocato Michele Ducci, è stato ascoltato negli uffici della Guardia di Finanza in via Oglio. Gianluca Rocchi, invece, ha deciso di non presentarsi.

Gervasoni: "Ho dato tutte le risposte che dovevo dare"

Si è concluso dopo le 15 l'interrogatorio di Andrea Gervasoni presso la caserma della Guardia di Finanza di via Oglio, a Milano. Il supervisore Var era arrivato alle 11. Secondo le contestazioni del pm Maurizio Ascione, durante la partita di Serie B Salernitana-Modena Gervasoni avrebbe sollecitato dalla sala Var di Lissone l'addetto Luigi Nasca a richiamare l'arbitro Antonio Giua all'on-field review per rivedere la decisione iniziale. Al termine dell'interrogatorio, Gervasoni ha dichiarato: "Mi sono messo a disposizione del magistrato e rimango ora in attesa. Ho dato tutte le risposte che dovevo".  Mentre sulla questione relativa alla possibile manomissione dell'audio della sala Var di Inter-Roma, partita giocata il 27 aprile 2025, ha dichiarato: "Lo escludo al 100%". Gervasoni, quindi, non ha risposto alla domanda relativa a una presunta guerra interna tra arbitri.

 

 

L'avvocato di Gervasoni: "Salernitana-Modena? Gervasoni stava seguendo la A"

Gervasoni è assistito dall'avvocato Michele Ducci. Il legale, uscito a sua volta dagli uffici della Guardia di Finanza, ha dichiarato: “Abbiamo parlato di Salernitana-Modena, di niente altro. Abbiamo chiarito che Gervasoni fosse in un’altra palazzina, senza avere interagito in alcun modo. Stava seguendo la Serie A, non la B. Quando Serie A e B sono in contemporanea c’è la serie A il supervisore è nella palazzina in cui c’è la serie A. E comunque il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal var e dall'AVar””.  Quindi come sono arrivati a oltre quattro ore di interrogatorio per una sola partita? "Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato, eccoci qua. E meno male che era una partita sola". Mentre sulla questione Inter-Roma: " Abbiamo chiarito come non sia stato fatto nessun un intervento anche in quella occasione. Le immagini lo chiariscono in maniera anche abbastanza efficace. Una decisione che viene presa in 10-15 secondi: non c'è tempo materiale perchè qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un'altra". Sull'audio di quella partita: "Non ho ascoltato nessun audio, quindi non so cosa dire”. Nessuna domanda sulle presunte designazioni pilotate: "Non siamo Rocchi. Nessuna domanda sugli "arbitri graditi". L’avvocato Ducci ha quindi chiarito che non è stato preso in esame il tema della presenza di Gianluca Rocchi a San Siro il 2 aprile 2025, in occasione di Milan-Inter di Coppa Italia, partita in cui il designatore arbitrale avrebbe selezionato i direttori di gara in base al gradimento dei club.

"Da qui ad arrivare a una frode sportiva a me sembra lunga"

È stata inoltre esclusa la presenza di Andrea Gervasoni, poiché, secondo l’accusa, in quel momento Rocchi stava parlando con un altro arbitro. L’ex direttore di gara ha commentato brevemente: “Ho spiegato tutto quello che riguarda la mia posizione. C’è un’indagine in corso, rispetto il lavoro dei magistrati Questo il commento Ducci: Da qui ad arrivare a una frode sportiva a me sembra lunga”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio