Il Fenerbahce sogna Conte: offerta da 15 milioni

Il candidato presidente Safi è pronto a fare all in: Antonio ha ricevuto due proposte shock in Arabia
Fabio Mandarini
5 min

Antonio Conte è tornato sul mercato, dopo l’interruzione anticipata del suo rapporto con il Napoli rispetto alla naturale scadenza del contratto (2027), e il mercato ha reagito immediatamente. Dopo l’ultima partita al Maradona contro l’Udinese, una vittoria che ha blindato il secondo posto dopo la conquista del pass Champions della settimana precedente a Pisa, Conte ha staccato la spina con il calcio ma non con una città che ha rapito il suo cuore: ha fatto il turista a Napoli, anzi il cittadino acquisito in libertà insieme alla famiglia e agli amici. Come i De Laurentiis, i coniugi Aurelio e Jacqueline: prima la festa per il battesimo dell’ultima nipotina del presidente e poi tutti a Ischia. La vista sul mare di Lacco Ameno, però, non è l’unica per Conte: dalla finestra della sua camera da letto s’intravede anche il Bosforo. La Turchia. Ci sono Istanbul e il Fenerbahçe: il candidato presidente Hakan Safi, in piena sfida elettorale con Aziz Yildirim, ha illustrato nel suo programma stellare le candidature di Conte in panchina e Paolo Maldini nel ruolo di consulente (i due hanno anche assistito insieme alla finale di Champions a Budapest). Stellare è anche la proposta confezionata per Antonio: 15 milioni di euro a stagione.

Conte e la deadline

Conte ha registrato e ha cominciato a valutare, ma prima di poter analizzare ogni aspetto con attenzione massima e prospettive concrete bisogna attendere le elezioni, in programma proprio nel weekend. Sabato e domenica. Se Safi vincerà, allora la questione assumerà connotati differenti. La ricchissima proposta del Fenerbahçe, però, non è l’unica ricevuta da Conte: ha anche due offerte in Arabia Saudita superiori ai 25 milioni di euro a stagione percepiti all’Al-Hilal da Simone Inzaghi. A dicembre, tra l’altro, in occasione della finale di Supercoppa italiana a Riyadh, la stampa araba stuzzicò Antonio sulla possibilità di approdare un giorno in Saudi, e nella sua risposta non fu mai colto un senso di assoluta chiusura. In carriera, oltre ad Atalanta, Juve, Inter e Napoli in Serie A, ha già allenato Chelsea e Tottenham in Premier.

Casa azzurri

Insomma, tutto è aperto. Le possibilità e le chance non mancano. E sullo sfondo c’è sempre la questione della panchina della Nazionale: in questo momento il favorito è Roberto Mancini, a sua volta reduce dalla vittoria del campionato in Qatar alla guida dell’Al-Sadd, ma la situazione potrà diventare definitivamente chiara soltanto dopo l’elezione del nuovo presidente federale. Conte resta in attesa degli eventi. Lui, tra l’altro, ha già guidato l’Italia dal 2014 all’Europeo 2016.


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