Nico Paz, che caos: rapporti gelidi con il Real, il Como aspetta e l’Inter prepara lo scatto
L’ I nter osserva, ma intanto si prepara a colpire. In questo momento, e almeno fino al 30 giugno, ovvero quando scadrà il diritto di recompra per questa estate, quella per Nico Paz è una partita che si giocheranno Real Madrid e Como. Il club nerazzurro, però, si sta attrezzando per entrare in gioco. Il segnale, volendo, è arrivato in occasione della amichevole di una settimana fa tra le leggende interiste e quelle delle Merengues nella capitale spagnolo. A guidare la comitiva c'era Marotta, che, tra i vari impegni, ha pure incontrato a cena Florentino. E, nell’occasione, tra gli argomenti affrontati, è spuntata pure la situazione di Nico Paz. Il presidente nerazzurro si è informato e ha compreso come tutto stesse tornare in bilico. E, infatti, il caso è esploso proprio in questi ultimi giorni scorsi.
Il Como ci prova
Davanti alla prospettiva di trovare poco spazio al Real, Nico Paz ha fatto sapere di voler restare per un’altra stagione sul Lago. E il club lariano ha provato a spingere sullo stesso tasto. Scontrandosi, però, con le resistenze della Casa Blanca, che ha messo il Como davanti a queste due opzioni: o ci riprendiamo subito il talento argentino per 10 milioni (tra un anno la recompra salirebbe a 11), come previsto negli accordi, oppure, se volete trattenerlo, ci pagate 60 milioni per il cartellino, con, al massimo, la recompra a nostro favore per 80. Nulla da fare, però, per il secondo scenario: il Como, infatti, non può permettersi un investimento del genere, non certo per la mancanza di disponibilità della proprietà indonesiana, ma per ragioni di fair play finanziario, dopo la qualificazione in Champions. Così è stata riattivata la diplomazia. Con tanto di missione della dirigenza lariana a Madrid prevista per la fine della prossima settimana, tra giovedì e venerdì. Tutto da capire, però, se avrà successo. Perché Florentino sembra molto fermo sulle sue posizioni. E lo scenario più probabile resta quello di un ritorno di Nico Paz in Spagna.
Nico Paz, il piano dell'Inter
Già, ma una volta alla corte di Mou cosa potrà fare l’argentino? Il messaggio che gli è stato inviato è stato chiaro: se non ti va bene, trova una squadra che paghi 60 milioni e sei libero di andare. Ed è esattamente qui che può inserirsi l’Inter, offrendo a Nico il ruolo che chiede, per di più in una squadra di primo livello, non solo in Italia. Conquistare la sponda nel giocatore è sicuramente il primo passo che deve e intende compiere il club nerazzurro. Un lavoro di questo genere c’è già stato in passato, con buona corrispondenza, vedi il legame tra Zanetti e la famiglia Paz. Si tratta, dunque, di riallacciare certi fili. Poi, una volta incassata la preferenza dell’argentino, si potrà andare a bussare alla porta di Florentino, con qualche argomentazione in più per strappare, magari, condizioni favorevoli. Già perché è difficile immaginare l’Inter che spenda altri 60 milioni, dopo averne già stanziati una cinquantina per Palestra. Attraverso una formula più vantaggiosa (prestito molto oneroso con obbligo di riscatto?) e condizioni di pagamento agevolate, però, ci potrebbe essere margine per trovare l’incastro giusto. Ovviamente servirà il via libera di Oaktree per affrontare un’operazione del genere. Oltre ad una campagna vendite consistente, a cominciare da Frattesi, passando per uno tra Luis Henrique, fino ad arrivare alle variabili Stankovic jr e Bonny.
