Juve e Di Maria, la situazione e le alternative da Neres a Kostic

C’è una strada per avere l’esterno d’attacco. Per il Barcellona l’affare è in salita: i bianconeri tornano all’assalto ma valutano anche altre piste
Juve e Di Maria, la situazione e le alternative da Neres a Kostic© EPA
5 min
Filippo Bonsignore
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TORINO - Di Maria sceglie. La clessidra scorre, i pensieri viaggiano e assumono tinte ora blaugrana, ora bianconere ma il tempo di tirare le somme sta arrivando. Il Fideo è pronto a prendere la decisione definitiva sul suo futuro, si avvicina a imboccare l’ultimo bivio della carriera. Juve o Barcellona? L’impressione è che l’interrogativo possa avere una risposta a breve perché dopo contatti, incontri, telefonate e pause di riflessione non si può allungare troppo l’attesa per l’epilogo. Angel, in verità, aveva fatto intendere di non avere fretta e di voler prendersi tutto il tempo necessario per aspettare il Barça, godendosi le vacanze dopo gli impegni con la Selección. Il sorpasso dei catalani sulla Juve, nei giorni scorsi, era diventato realtà: un colloquio tra Di Maria e il tecnico Xavi aveva fatto pendere la bilancia in favore del Barcellona, proprio quando alla Continassa erano convinti di essere a pochi passi dal traguardo. Emergevano infatti chiari segnali che il campione argentino preferisse tornare in Spagna, sulla spinta anche della famiglia, come ultima tappa in Europa prima di tornare, l’anno prossimo, in patria al Rosario Central, il club del cuore.  

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Di Maria, i problemi

Il pessimismo era diventato prevalente, quindi, in casa Juve, dove si attende una risposta definitiva dal giocatore, che ancora non è arrivata. C’è un motivo, però, di questo temporeggiare: il dialogo con la Signora non si è mai interrotto e, parallelamente, sul fronte Barcellona sono emersi prepotentemente i problemi economici del club che impongono di tagliare il monte ingaggi e di incassare dalle cessioni per rientrare nei parametri stabiliti dalla Liga spagnola prima di agire sul mercato in entrata. I tempi, così, sono destinati per forza ad allungarsi, forse troppo anche per uno accondiscendente come Di Maria. La porta per la Juve così rimane aperta; i vincoli cui deve sottostare il Barça fanno il gioco dei bianconeri. C’è ancora speranza, insomma, anche perché il 4 luglio inizierà la stagione della squadra di Max Allegri che nella seconda parte del mese andrà in tournée negli Stati Uniti. Così se matrimonio con la Signora deve essere, non può essere rimandato troppo. Logico attendersi quindi in questa settimana degli sviluppi e alla Continassa sperano possano arrivare notizie positive dal Fideo. In particolare Allegri: il tecnico bianconero spinge per cogliere l’opportunità di arrivare ad un campione del calibro di Angel in una situazione favorevole, da svincolato, così da inserire un giocatore vincente, un leader in un gruppo che necessita di gente pronta per la scalata immediata al vertice. Per questo la Juve, pur preferendo un’intesa biennale per sfruttare i vantaggi fiscali del Decreto Crescita, non chiude la porta ad un contratto di una sola stagione, con un ingaggio da 7-7,5 milioni, bonus compresi, mentre questa cifra sarebbe la base cui aggiungere i bonus in caso di contratto di due anni.  

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Mercato Juve, Neres come alternativa

In attesa della scelta di Di Maria, alla Continassa si valutano in ogni caso le alternative. Stuzzica l’idea David Neres, venticinquenne brasiliano sbocciato nell’Ajax e ora allo Shakhtar Donetsk. La Juve l’ha conosciuto da vicino nella Champions 2018-19, quando affrontò i Lancieri, venendo eliminata ai quarti: fu proprio Neres a firmare il gol del pari nella gara di andata ad Amsterdam. Sul giocatore c’è la concorrenza del Benfica, che al momento appare favorito. Sempre nello Shakhtar gioca Mykhailo Mudryk, talento classe 2001, esterno d’attacco ucraino dal futuro assicurato. Risponde alla voce esperienza, invece, Filip Kostic: il serbo dell’Eintracht Francoforte costa attorno ai 20 milioni ma, con il contratto in scadenza nel 2023, si potrebbe anche non andare oltre i 15 milioni. 


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