Napoli, rivoluzione tra i pali: porta aperta a Kovar

Il club di De Laurentiis punta al numero uno del Psv e valuta il futuro con Milinkovic-Savic e Meret
Fabio Mandarini
5 min

Il Napoli rimette in gioco il numero uno: il portiere. I portieri, considerando che nei dieci giorni trascorsi dall’addio di Conte all’arrivo di Allegri le gerarchie sono saltate ed è anche sbucato il terzo uomo. Pardon, il quarto: in questo momento a comporre il reparto, in ordine strettamente alfabetico, sono Nikita Contini, Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic, ma ora il club ha messo nel mirino l’alfiere della Repubblica Ceca al Mondiale, Matej Kovar. Tutto in discussione. Paradossalmente, la grande certezza riguarda l’interprete del ruolo meno impiegato in assoluto nella stagione precedente: Contini, il terzo, una sola presenza collezionata nei minuti finali della partita sipario del campionato contro l’Udinese, ma anche un contratto rinnovato da qualche mese fino al 2031. Continuerà a recitare alle spalle dei primi due, con la solita affidabilità e il solito spirito positivo. Per il resto, tutto da raccontare. Aspettando Allegri, certo: l’ultima parola spetterà a lui.  

In ascesa le quotazioni di Meret

In attesa che il nuovo allenatore in pectore diventi anche ufficialmente il successore di Conte, l’idea dominante è che siano in ascesa le quotazioni di Meret e quelle di Milinkovic, invece, un tantino in ribasso. In controtendenza con le rispettive situazioni contrattuali: il rapporto di Alex con il Napoli scadrà nel 2027, mentre quello di Vanja nel 2030. Il gigante venuto dalla Serbia è stato uno degli acquisti indicati espressamente da Conte un anno fa, soprattutto per la sua comprovata abilità in palleggio, ma la concorrenza di Meret, il portiere del terzo e del quarto scudetto, è stata più che altro azzerata dagli infortuni. Alex è stato sfortunatissimo: una frattura, poi un problema a una spalla e l’anno orribile è volato via così. E d’accordo, magari con i piedi non avrà l’attitudine del collega, ma le sue qualità tra i pali sono indiscutibili e Max le conosce perfettamente. Giocando un po’ con le formazioni estive e gli indovinelli da spiaggia, verrebbe da dire che se il Napoli esordisse domani sarebbe lui il titolare. O magari in vantaggio rispetto a Milinkovic. Registrare il possibile rilancio di Meret è un dato realistico.  

 

 

Per Kovar interesse concreto

 Lo è anche l’interesse molto concreto per il famoso quarto uomo di cui sopra: Kovar il ceco. L’unico portiere di questo mini elenco in procinto di disputare il Mondiale: elemento, questo, che quasi obbliga ad accelerare le trattative dei club interessati con il Psv, da gennaio proprietario del suo cartellino dopo il riscatto dal Bayer Leverkusen per una cifra che si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Ventisei anni compiuti il 17 maggio, 196 centimetri e 44 presenze collezionate in stagione, Kovar era in campo nella notte di coppa peggiore della storia del Napoli: quella della sconfitta in Champions per 6-2 ad Eindhoven. A batterlo fu McTominay, due volte, tra l’altro un uomo conosciuto agli inizi della sua carriera in Inghilterra. Ma questa è un’altra storia. Il Psv ne ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo il 13 gennaio, specificando anche la firma di Kovar per quattro anni e mezzo (fino al 2031).  

 


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