Berardi alla Roma costerebbe solo 30 milioni: c'è un motivo

L’eventuale partenza di Zaniolo può liberare il posto all’ala azzurra, vicina al club giallorosso ai tempi di Di Francesco: con lui Mourinho giocherebbe così
3 - BERARDI: 27 anni (da 8 anni e 10 mesi in Serie A)© ANSA
5 min
Roberto Maida

ROMA - Mimmo Berardi per il 4-2-3-1. E’ un pensiero sottile, per niente scontato, che sta affascinando la fantasia di José Mourinho. Le indiscrezioni delle ultime ore trovano conferme: se la Roma vende Zaniolo, supposizione teorica in questo momento, Berardi è l’ala destra che potrebbe prenderne il posto, alimentando l’idea di un cambiamento tattico che Mourinho ha spesso desiderato. 

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Roma, la scelta tra Zaniolo e Berardi

Voi che fareste al posto della Roma? Un talento di 23 anni, accompagnato dalla ricca plusvalenza, sostituito con un campione d’Europa nato nel 1994, che mai ha tentato strade alternative rispetto al Sassuolo ma negli ultimi mesi sembra aver finalmente raggiunto la piena maturità calcistica. E’ un dilemma che a Trigoria anima le riflessioni, in attesa di sviluppi di mercato sui quali la Roma non ha molta voce in capitolo: oggi come oggi Zaniolo, l’eroe di Tirana, non ha ricevuto offerte concrete dal Milan e tantomeno dalla Juventus. Difficile immaginare che i Friedkin, pronti ad accogliere il norvegese Solbakken al posto di Carles Perez, decidano di investire 30 milioni su Berardi se prima non avranno incassato una cifra congrua per un altro attaccante. A meno che la proprietà, che ieri ha raggiunto quota 30.000 abbonamenti, non decida un colpo a sensazione in completa autonomia dalle cessioni per titillare l’entusiasmo del popolo. 

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Berardi, solo 30 milioni?

Solo 30 milioni Berardi? C’è una ragione. La Roma vanta ancora un remunerativo diritto sul cartellino di Frattesi, cioè il 30 per cento sulla rivendita. Se il Sassuolo dovesse cedere il suo centrocampista alle cifre che sta chiedendo ora, superiori ai 30 milioni, la Roma sarebbe ben lieta di incassare la propria percentuale, circa 10 milioni, che l’aiuterebbero a far scendere il costo di Berardi. Se invece l’ad Carnevali abbassasse l’asticella, Mourinho potrebbe intanto avere Frattesi a cifre ragionevoli (il giocatore è gradito). E in un secondo momento, a seconda dei movimenti di Zaniolo, dedicarsi a Berardi. Di questo e non solo hanno parlato le società nell’ultimo incontro, avvenuto a Reggio Emilia a margine della finale scudetto Primavera. Alla Roma piaceva - molto - anche Maxime Lopez, che però è stato accantonato per puntare su Matic, che era una grande occasione. Al Sassuolo invece non dispiacerebbe assoldare, come da tradizione recente, qualche altro giovane uscito dal nido di Trigoria: un tipo come Felix, per esempio, che ha bisogno di giocare per diventare un prodotto finito, ma anche Filippo Tripi, jolly 2002 che della Primavera è stato capitano fuoriquota e nel prossimo ritiro partirà con i compagni più grandi. 

Frattesi come Pellegrini: la coincidenza

Del resto proprio Frattesi, come prima Lorenzo Pellegrini, è stato valorizzato dal Sassuolo, una scuola guida straordinaria per la Serie A. La Roma, oltre alla percentuale sulla rivendita, aveva preteso nel contratto una clausola di riacquisto da 18 milioni, che però è scaduta nel 2020. A distanza di due anni, vorrebbe pagare Frattesi più o meno la stessa cifra. Quanto a Zaniolo, il procuratore Vigorelli è al lavoro per capire se esistano i margini (e la convenienza) per una separazione immediata. I rapporti tra le parti sono molto sereni. Perché il mancato rinnovo del contratto, che il giocatore avrebbe voluto firmare durante l’inverno, ha reso leggibile la strategia della Roma: un’offerta appetibile, magari in questo mese per alleggerire il bilancio in chiusura, può accontentare tutti. Lo sa bene Zaniolo, che si è molto legato alla città e al club ma al tempo stesso ha cominciato a scrutare l’orizzonte per immaginare un futuro concreto. Ogni ipotesi è plausibile e a oggi non controllabile. Berardi, in caso, aspetta dietro l’angolo: arriverebbe alla Roma con cinque anni di ritardo, dopo essere stato chiesto con inutile insistenza dal mentore, Eusebio Di Francesco.  

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