Roma, servono plusvalenze entro mezzanotte: il piano di Massara per non cedere i titolari

Missione possibile per il ds giallorosso: serve generare una decina di milioni, partiranno i giovani e gli esuberi
Jacopo Aliprandi

Movimenti in corso, sprint in queste battute finali di caccia alle plusvalenze. A Trigoria si respira la frenesia delle ultime ore di mercato, quelle della lotta all’ultimo colpo prima del gong finale. E invece è l’opposto: ufficialmente la sessione estiva non è ancora cominciata e il diesse Massara è scatenato per chiudere quelle cessioni entro la mezzanotte di oggi da iscrivere al bilancio per generare le ormai famosissime plusvalenze che soddisferanno l’Uefa. La Roma deve farne per una decina di milioni, l’obiettivo del diesse è quello di arrivare alla meta (o poco meno) senza dover cedere un big in extremis, tra l’altro a prezzo di saldo vista la situazione, ma lavorando sulle uscite di giovani fuori dal progetto o che hanno terminato l’esperienza nella Primavera. Al lavoro di mercato si aggiungono naturalmente i ricavi commerciali e le plusvalenze arretrate ancora da “incassare”: situazioni che potranno influire non soltanto sul bilancio in chiusura ma anche sul prossimo (giugno 2026), quando la Roma sarà valutata dall’Uefa sul settlement agreement stipulato nel 2022. Andiamo ad analizzare quali sono i fattori che incideranno sia nell’immediato sia nel corso della prossima stagione per arrivare all’obiettivo finale: uscire una volta per tutte dal monitoraggio serrato dell’Uefa

Roma, via alcuni giovani: da Romano fino a Terlizzi

L'obiettivo numero uno per salvare i titolari dalle cessioni (in saldo) è riuscire a chiudere le plusvalenze attraverso quei giovani che non rientrano nei piani della Roma. Quindi piazzare i ragazzi usciti un anno fa e che sono andati a farsi le ossa in prestito in Serie B come Pagano, Cherubini, Darboe, o anche Oliveras andato alla Dinamo Zagabria, più quei Primavera in uscita e che hanno diverse offerte in Italia e all’estero. Come Alessandro Romano che piace tanto al Torino. Trattativa avviata con la Roma: si tenta di chiudere in giornata, o quantomento di trovare l’intesa che poi andrà dimostrata all’Uefa per finalizzare l’accordo anche nei prossimi giorni. Nell’affare anche Federico Terlizzi dell’Under 18: un trasferimento che generarà una doppia plusvalenza totale da 6-7 milioni. Riccardo Pagano, reduce da una buonissima stagione al Catanzaro, è vicino alla cessione al Bari che frutterebbe un paio di milioni di plusvalenza: battuta la concorrenza del club calabrese e del Padova che lo avrebbero voluto in prestito. Cherubini di ritorno dalla Carrarese piace invece al Sassuolo e al Genoa, Darboe è cercato da Pisa e Cremonese ma anche da alcuni club stranieri, così come Graziani, Cama, Sangaré, Graziani e Mannini. Altre 24 ore di tempo per chiudere più cessioni possibili e ricavare plusvalenze.  


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Roma, nuovi sponsor e altri introiti commerciali

La Roma sta lavorando con il comparto commerciale per chiudere nuovi accordi che genereranno per il presente e per il futuro ricavi da inserire naturalmente nei prossimi bilanci. In quello che si chiuderà oggi ci sono i ricavi dell’ultimo esercizio tra sponsor, biglietteria, vendita delle maglie e dei prodotti Roma: milioni importanti non solo per generare l’utile del club, ma anche per dimostrare all’Uefa i miglioramenti e gli sforzi fatti per cercare di sistemare i conti e aumentare quella sostenibilità finanziaria che pochi club hanno raggiunto da quando è nato il Financial Fair Play. Il prossimo passo sarà trovare il nuovo main sponsor: scaduto il contratto con Riyadh Season, al momento la maglia giallorossa che verrà svelata l’8 luglio con il pre-lancio negli store (la presentazione vera e propria il 22 luglio, compleanno del club) sarà loghi. La ricerca di un nuovo accordo è in atto dal reparto commerciale e l’obiettivo è quello di cominciare il campionato con lo sponsor sulla maglia che possa accompagnare la Roma nel prossimo importantissimo triennio che culminerà con il centenario. Intanto uno sponsor è in arrivo sulla manica: si lavora per il presente e per il futuro, con un continuo dialogo anche con l’Uefa. 


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Roma, il contenzioso: devono entrare nove milioni da Calafiori

Nel discorso plusvalenze la Roma continua a lavorare anche su quei nove milioni di euro che dovranno - prima o poi - entrare per la cessione di Riccardo Calafiori all’Arsenal. Il club giallorosso continua a tenere informata anche l’Uefa riguardo lo scontro legale con il Basilea in merito al famoso 40% della rivendita che ancora deve essere sbloccato e che permetterà di iscrivere al bilancio quel ricavo che si trasformerà in plusvalenza totale. Riassunto della situazione: la scorsa estate il calciatore era stato ceduto dal Bologna all’Arsenal per 50 milioni di euro, con gli emiliani che dovevano il 50% della plusvalenza agli svizzeri, che hanno quindi incassato 23,5 milioni dal trasferimento. Tra Basilea e Roma era stato però stabilito che i giallorossi avrebbero anche incassato il 40% della futura rivendita tra parte fissa e parte variabile, quindi non soltanto quel milione e mezzo arrivato per la cessione di Calafiori dagli svizzeri al Bologna per 4 milioni, ma anche la parte variabile, quindi il 40% di quel 50% (23,5 milioni) della cessione ai Gunners finito nelle casse proprio del Basilea. A Trigoria sono convinti, per come è formulato il contratto, che vada pagata la percentuale su ogni incasso relativo a Calafiori e che quindi prima o poi i circa 9,4 milioni dovuti saranno incassati. Una volta conclusa la querelle legale che la Roma è convinta di vincere e di chiudere quella plusvalenza che sicuramente rientrerà all’interno del settlement agreement Uefa.  


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Roma, i sacrificabili: Abraham verso il Besiktas

Obiettivo numero uno, evitare il sacrificio dei titolari. Ecco perché fino alla mezzanotte Frederic Massara proverà a chiudere anche le cessioni di quei giocatori della prima squadra che non rientrano più nei piani di Gasperini o che sono sacrificabili. Detto che Angeliño non ha più trattative aperte al momento e che probabilmente resterà nella Capitale, il discorso è invece diverso Tammy Abraham che rientrato dal prestito al Milan adesso potrebbe cominciare la sua nuova avventura in Turchia. Il Besiktas infatti dopo aver lasciato partire Immobile sta lavorando per acquistare l’inglese: l’offerta da venti milioni è stata accettata dalla Roma che adesso aspetta soltanto il sì del giocatore per brindare all’affare che genererebbe anche una plusvalenza di 5-6 milioni di euro. La fumata bianca può arrivare entro il gong della mezzanotte. Bryan Cristante che ha diverse proposte in Italia e all’estero e potrebbe garantire una plusvalenza (il valore residuo a bilancio è di circa 3,8 milioni), così come Celik (1,9 milioni) e Shomurodov (4,8 milioni, e il Genoa ha il 10% della rivendita). Difficile una loro uscita nelle prossime ore, più probabile invece nelle prossime settimane quando la Roma, libera dalle restrizioni sulle plusvalenze, potrà lavorare con maggiore serenità sulle cessioni.  


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Movimenti in corso, sprint in queste battute finali di caccia alle plusvalenze. A Trigoria si respira la frenesia delle ultime ore di mercato, quelle della lotta all’ultimo colpo prima del gong finale. E invece è l’opposto: ufficialmente la sessione estiva non è ancora cominciata e il diesse Massara è scatenato per chiudere quelle cessioni entro la mezzanotte di oggi da iscrivere al bilancio per generare le ormai famosissime plusvalenze che soddisferanno l’Uefa. La Roma deve farne per una decina di milioni, l’obiettivo del diesse è quello di arrivare alla meta (o poco meno) senza dover cedere un big in extremis, tra l’altro a prezzo di saldo vista la situazione, ma lavorando sulle uscite di giovani fuori dal progetto o che hanno terminato l’esperienza nella Primavera. Al lavoro di mercato si aggiungono naturalmente i ricavi commerciali e le plusvalenze arretrate ancora da “incassare”: situazioni che potranno influire non soltanto sul bilancio in chiusura ma anche sul prossimo (giugno 2026), quando la Roma sarà valutata dall’Uefa sul settlement agreement stipulato nel 2022. Andiamo ad analizzare quali sono i fattori che incideranno sia nell’immediato sia nel corso della prossima stagione per arrivare all’obiettivo finale: uscire una volta per tutte dal monitoraggio serrato dell’Uefa

Roma, via alcuni giovani: da Romano fino a Terlizzi

L'obiettivo numero uno per salvare i titolari dalle cessioni (in saldo) è riuscire a chiudere le plusvalenze attraverso quei giovani che non rientrano nei piani della Roma. Quindi piazzare i ragazzi usciti un anno fa e che sono andati a farsi le ossa in prestito in Serie B come Pagano, Cherubini, Darboe, o anche Oliveras andato alla Dinamo Zagabria, più quei Primavera in uscita e che hanno diverse offerte in Italia e all’estero. Come Alessandro Romano che piace tanto al Torino. Trattativa avviata con la Roma: si tenta di chiudere in giornata, o quantomento di trovare l’intesa che poi andrà dimostrata all’Uefa per finalizzare l’accordo anche nei prossimi giorni. Nell’affare anche Federico Terlizzi dell’Under 18: un trasferimento che generarà una doppia plusvalenza totale da 6-7 milioni. Riccardo Pagano, reduce da una buonissima stagione al Catanzaro, è vicino alla cessione al Bari che frutterebbe un paio di milioni di plusvalenza: battuta la concorrenza del club calabrese e del Padova che lo avrebbero voluto in prestito. Cherubini di ritorno dalla Carrarese piace invece al Sassuolo e al Genoa, Darboe è cercato da Pisa e Cremonese ma anche da alcuni club stranieri, così come Graziani, Cama, Sangaré, Graziani e Mannini. Altre 24 ore di tempo per chiudere più cessioni possibili e ricavare plusvalenze.  


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