Roma, plusvalenze senza svendere: da N'Dicka a Koné, niente sconti sul mercato
La corsa alle plusvalenze è entrata nel vivo e la Roma sa perfettamente che il prossimo mese sarà decisivo per sistemare i conti e rispettare gli impegni del settlement agreement. A Trigoria il messaggio è chiaro: cedere sì, svendere no. Ecco perché i due nomi più pesanti sul tavolo restano quelli di Koné e N’Dicka, due patrimoni tecnici ed economici che potrebbero garantire ossigeno immediato alle casse giallorosse.
Koné e N'Dicka, niente sconti sul mercato. Soulé piace in Premier
LE CIFRE. Per il centrocampista la valutazione non scende sotto i 50 milioni di euro. Una cifra importante che testimonia quanto il club creda nel valore del giocatore e quanto Gasperini vorrebbe trattenerlo nel suo nuovo progetto tecnico. Diverso il discorso per N’Dicka. Il difensore ivoriano viene considerato sacrificabile davanti a un’offerta da 40 milioni, cifra che garantirebbe una plusvalenza totale e un impatto enorme sul bilancio. Non è un caso che il suo agente sia al lavoro da settimane per individuare la destinazione migliore: il centrale piace sia in Italia sia all’estero, con la Premier League pronta a muoversi concretamente. Un outsider per le plusvelenze? Matias Soulé che piace tanto in Premier e che Gasp lascerebbe andare come sacrificio se avesse garanzie di rinforzi di spessore (Greenwood) sulla trequarti. L'argentino non andrebbe via per meno di 40 milioni.
LE CESSIONI. Ma il mercato romanista non ruota soltanto attorno ai pezzi pregiati. Dietro le quinte si sta sviluppando una fitta rete di contatti, telefonate e trattative per trovare sistemazione a quei giocatori che non rientrano nei piani del nuovo allenatore e che possono contribuire ad alleggerire il peso economico imposto dai parametri Uefa. La prima operazione è già stata completata con la cessione di Sangaré all’Elche per 4,5 milioni di euro più il 20% sulla futura rivendita. Un incasso che rappresenta soltanto l’inizio. La Roma punta infatti a monetizzare anche da Salah-Eddine, che sarà impegnato al Mondiale con il Marocco, mentre resta aperta la situazione di Saud: il Lilla può riscattarlo per 3,5 milioni, ma i giallorossi valutano anche la possibilità del controriscatto a 4 milioni per poi rivenderlo a cifre superiori. Tra i dossier più caldi c’è poi quello di Baldanzi: l’operazione col Genoa potrebbe portare circa 9 milioni nelle casse capitoline. A questi andranno aggiunti i 10 milioni in arrivo dal Benfica per Dahl, altro tassello prezioso nella costruzione del tesoretto estivo. E non finisce qui, perché la dirigenza proverà a trovare una sistemazione anche a Kumbulla, Cherubini e Pagano. Altri 900 mila euro sono entrati dalla cessione di Villar all’Elche. Tre settimane per fare cassa, generare plusvalenze e consegnare a Gasperini una rosa più sostenibile e funzionale. Un lavoro enorme, quasi una partita nella partita, che si giocherà lontano dal campo ma che potrebbe incidere profondamente sul futuro della Roma. A Trigoria nessuno vuole fare regali: i conti devono tornare, ma il valore dei giocatori resta intoccabile.
