Torino, Cairo su Belotti: "Ha altre idee, di più non possiamo fare"

Il presidente granata parla della situazione relativa al capitano, destinato ad andarsene a parametro zero
Torino, Cairo su Belotti: "Ha altre idee, di più non possiamo fare"
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TORINO - Andrea Belotti sembra sempre più orientato a lasciare il Torino a fine stagione, magari seguendo Lorenzo Insigne in Canada. Il presidente Urbano Cairo però non ha intenzione di entrare in un'asta per convincere l'attaccante a restare granata e rinnovare il contratto: "Le cose sono chiare, se il giocatore ha altre idee, noi non possiamo fare di più, considerando il momento e l'offerta economica. Ora però dobbiamo giocare, ne abbiamo parlato troppo", ha detto ai microfoni di Radio Anch'io Sport, su Rai Radio 1. L'argomento è poi passato sul tema dei calciatori vaccinati e Cairo ha assicurato che nel Torino lo siano praticamente tutti: "Sì, a parte un paio...". Il presidente dei granata si dice anche contrario ad un calendario internazionale sempre più fitto: "Probabilmente è vero che si gioca troppo. Un Mondiale ogni due anni potrebbe essere eccessivo, soprattutto se accoppiato con Europei, Coppa America, Coppa d'Africa".

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Capienza stadi e scenari futuri

In merito alla riduzione a 5mila spettatori del limite di capienza negli stadi adottata dalla Lega Serie A, queste le sue parole: "La scelta è stata presa unanimemente perché caldeggiata da parte del governo. Abbiamo preferito una scelta di responsabilità, anche se in un momento in cui hai vaccinazioni, super green pass e mascherine, si è ben coperti. E tenendo conto che i contagi sono aumentati con gli stadi completamente chiusi. Le proteste di Bologna e Udinese? Credo siano abbastanza giuste, anche io non ho condiviso questo nuovo protocollo, non molto ragionevole. Pensare di giocare con 13 giocatori non positivi andando ad attingere anche dalla Primavera significa andare oltre. In Inghilterra hanno fatto cose più ragionevoli, tenendo conto che gli infortunati non vengono considerati e valutando che i giovani devono essere professionisti". In ottica futura, Cairo si è fatto un'idea di come il calcio uscirà da questa quarta ondata di Covid-19: "Se un anno e mezzo fa ero assolutamente preoccupato perché non si conosceva la malattia, oggi con i vaccini è tutto più controllabile. Dobbiamo avere un atteggiamento prudente e attento alla salute ma diverso, il calcio come l'Italia deve andare avanti. È condivisibile quanto accade in Inghilterra, dove gli stadi sono pieni con gente tutta vaccinata".

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