Incredibile in Psg-Basaksehir: frase razzista del quarto uomo, partita interrotta

Protagonista della spiacevole vicenda è Pierre Webo, vice di Okan Buruk, che grida all'arbitro: "Mi ha chiamato negro!". Il match riprenderà mercoledì 9 dicembre alle 18.55
Incredibile in Psg-Basaksehir: frase razzista del quarto uomo, partita interrotta
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PARIGI (Francia) - Ha dell'incredibile quanto accaduto al minuto 16 di Psg-Basaksehir, match valido per la sesta ed ultima giornata della fase a gironi di Champions League. Pierre Webo, il vice di Okan Buruk espulso dall'arbitro Hategan, lamentava una frase razzista che gli sarebbe stata rivolta dal quarto uomo Coltescu (nella fattispecie, "negru", che però sembrerebbe non essere offensiva in rumeno), dando vita ad una plateale protesta della formazione turca, che ha abbandonato il terreno di gioco tra gli applausi dei presenti sugli spalti, seguita a stretto giro di posta dai calciatori del Psg, nonostante la discesa in campo del dg Leonardo. La sfida è stata interrotta e anche Demba Ba, dalla panchina, si è visto sventolare un cartellino rosso nei concitati momenti. Era stato proprio l'attaccante a dare l'allarme, iniziando a gesticolare visibilmente arrabbiato per richiamare l'attenzione.

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Il Basaksehir: "Non c'è rispetto"

Tutti i calciatori del Basaksehir, a bordocampo, avrebbero chiesto al quarto uomo: "Perché i giocatori bianchi li chiami ragazzi mentre quelli di colore li chiami negri? Serve rispetto, non c'è rispetto". Secondo alcune ricostruzioni, il dialogo completo fra il quarto uomo Coltescu e l'arbitro Hategan sarebbe stato: "Vai a controllare chi è quel nero laggiù. Non è possibile agire così". Il club, poi, ha fatto immediatamente ricorso ai social, pubblicando un post su Twitter con la foto simbolo della lotta al razzismo "No to racism - respect", con tanto di logo della Uefa. Invece Raimond Domenech, presidente dell'assoallenatori francesi, ironizza: "Per riprendere la partita l'arbitro deve fare solo una cosa: espellere il suo quarto uomo".

"Allontanate il IV uomo"

La conditio sine qua non imposta dal Basaksehir per ritornare in campo sarebbe stata l'allontanamento di Coltescu, che potrebbe essere sostituito dall'italiano Marco Di Bello, addetto al Var, che lascerebbe a sua volta la propria postazione all'Avar Maurizio Mariani. È stato il presidente del club turco, Goksel Gumusdag, a pretendere "l'espulsione" del quarto uomo: "Il quarto uomo ha detto 'negro' davanti a tutti! Se il quarto uomo viene espulso dal campo, riprenderemo la partita. Se il quarto uomo resta sul terreno, il Basaksehir non rientrerà in campo", ha dichiarato alla tv turca TRT Spor. Duro anche il tecnico Okan Buruk, ex centrocampista dell'Inter: "Webo è stato espulso per via del colore della sua pelle".

Psg-Basaksehir, si gioca domani

Alle ore 22 i soli giocatori del Psg avrebbero dato disponibilità alla ripresa del match, la formazione turca sarebbe ancora in riunione e rischia la sconfitta a tavolino. Alle 22.16 la Uefa ha cancellato l'orario del nuovo start e nessun calciatore, né di una squadra né dell'altra, è presente nel tunnel che porta dagli spogliatoi al rettangolo verde. L'ultima indiscrezione, intorno alle ore 23, in un clima di totale stand by, parla di alcuni giocatori del Basaksehir che avrebbero voluto riprendere la partita interrotta e di altri che avrebbero invece rifiutato. Le trattative continuano. Secondo le fonti, il turco Demba Ba avrebbe proposto al capitano del Psg, Marquinhos, un rientro in campo dei 22 giocatori delle due squadre uniti, tenendosi per mano. Alla fine, intorno alle 23.20, il Basaksehir "anticipa" la decisione dell'Uefa: il match proseguirà domani (mercoledì 9 dicembre) alle ore 18.55 con nuovi arbitri.

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Erdogan: "È razzismo"

"Condanniamo fermamente le frasi razziste fatte contro Pierre Webo del team tecnico del Basaksehir e credo che la Uefa debba necessariamente intervenire. Siamo incondizionatamente contro il razzismo e la discriminazione nello sport e in tutti i settori della vita". Così il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, si esprime su Twitter su quanto accaduto oggi in Psg-Basaksehir.

Uefa: "Indagini in corso"

"La Uefa è a conoscenza di quanto accaduto avvenuto durante la partita di Champions League di questa sera tra Paris Saint-Germain ed Istanbul Basaksehir e condurrà un'indagine approfondita. Il razzismo e la discriminazione in tutte le sue forme non trovano posto nel calcio". Questa la posizione ufficiale della Uefa in un tweet. "L'incontro tra Psg e Basakasehir - ha detto un responsabile del club di Istanbul - riprenderà domani dal minuto in cui è stato interrotto". Secondo il dirigente, "non c'erano le condizioni" per una ripresa questa sera. "I nostri giocatori - ha twittato il Basaksehir sul suo account - hanno deciso di non tornare in campo".

Coltescu scortato

Scuro in volto, con la testa bassa, il quarto arbitro di Psg-Basaksehir, Sebastian Coltescu, è rientrato al Parco dei Principi dopo essersi rinchiuso nella postazione Var. A proteggere l'uomo accusato dalla squadra turca di aver rivolto un insulto razzista al viceallenatore del Basaksehir, un cordone di uomini della sicurezza, che lo hanno scortato fino al suo spogliatoio. Il personale ha fatto in modo che l'arbitro rumeno non venisse a contatto con membri della delegazione turca, in uscita dallo stadio della capitale francese.

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