Pagina 2 | "Chiedete ai portieri se sono felici", i dubbi di Seedorf dopo Psg-Bayern. Il confronto con Milan-Juve è spietato

Per Luis Enrique è stata "la più bella partita da quando alleno", per i quotidiani tedeschi e francesi è stato "un calcio totale". Il centrocampista ex Milan non la pensa così

Per il mondo è stata la partita del secolo, almeno in Champions League. Per altri una sfida a calcetto tra amici il sabato pomeriggio. Non ci sono mezze misure quando la mattina dopo (e a freddo) ci si ritrova a commentare il 5-4 più spettacolare della storia di questa competizione. Psg-Bayern divide il mondo a metà: da una parte c'è chi ci ha visto adrenalina, giocate senza senso a 2x, ritmi assatanati e alabarde spaziali e chi, invece, ha visto solo una partita accettabile solo alla PlayStation. La stampa stranieria elogia la semifinale di ieri e la definisce "un antidoto alla noia del calcio di oggi, fatto di difensivismo e gol sui calci piazzati" (BBC). Per l'Equipe, si tratta di 'Calcio totale per intensità e occasioni da gol', mentre lo spagnolo Sport parla di "Un'ode al calcio". Il tedesco Kicker di 'Giganti d'Europa'. Sul web però le opinioni contrastano. Non c'è il plebiscito che si legge sulla stampa straniera. "Siamo sicuri che questo sia il meglio che il calcio può offrire?", recitano in tanti sulla piattaforma X. L'ex attaccante di Juve e Arsenal Thierry Henry in sede di commento ha esagerato: "Resti in pace chi non ha assistito al match di ieri". Noi italiani, reduci dal terrificante 0-0 di Milan-Juve siamo meno sognatori e più pragmatici: "Lo sanno che nel calcio è importante anche organizzare bene la fase difensiva? Ieri il reparto arretrato non pervenuto", si legge sempre sui social.

Le differenze con il calcio italiano sono spietate

La verità è che vincere 5-4 nel nostro calcio sarebbe piaciuto forse solo a Zeman e a pochi altri. La quasi totalità degli allenatori italiani avrebbe fatto il diavolo a quattro. Questo perché in Italia la difesa è sacra e l'idea di restare corti e togliere spazi alle giocate delle squadre avversarie è l'unica via percorribile. Ieri sera a Parigi le due squadre in campo non coprivano gli attacchi avversari ma pensavano solo ad attaccare e puntare l'uomo in modo ossessivo e a velocità folle, senza mai rifiatare. Da noi i giocatori sprecano energie soprattutto nella fase di copertura per creare densità in determinate zone del campo. E poi c'è l'aspetto dei falli da non sottovalutare. Ieri le interruzioni sono state poche, l'arbitro ha fischiato il necessario e questo ha aiutato tantissimo lo spettacolo perché interrompere così poco fa correre di più la palla e a beneficiarne è soprattutto il ritmo. 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

La gioia di Luis Enrique, i dubbi di Seedorf

"Mai vista una partita con questo ritmo: è stata la più bella da quando alleno", ha detto un entusiasta Luis Enrique, mentre il suo rivale Kompany, allenatore dei tedeschi, ha ammesso che "gli errori difensivi ci sono stati, ma quando giochi contro avversari di questo livello non ci sono mezze misure: o attacchi, o attacchi". Il dubbio che il punteggio largo sia indice delle difese leggere più che degli attacchi brillanti serpeggia. "Chiedete ai portieri se sono contenti del risultato", il parere dell'ex Milan Clarence Seedorf, commentatore tv: "In questa stagione abbiamo visto l'Arsenal vincere molte partite senza subire gol: se c'è una squadra che puo' vincere la Champions, sono loro".

Tutti i numeri di una semifinale incredibile

Poi, ci sono i numeri: è la somma di gol più alta mai segnata in una semifinale di Champions, dal 6-3 dell'Eintracht Francoforte in casa dei Glasgow Rangers nel 1960; è la prima volta, in una semifinale, che ciascuna squadra segna almeno quattro gol; è la prima volta che due squadre segnano in un'edizione Champions più di 40 gol (43 il Psg, 42 il Bayern). Insomma, non resta che aspettare il ritorno a Monaco.

 

 

Le accuse degli scettici: "Sì, ma le difese?"

In Italia non tutti pensano che Psg-Bayern sia stata la partita dei sogni. C'è un nutrito gruppo di tifosi sui social che la pensa differentemente: "Altro che 5-4, contro l'Inter di Mourinho o contro il Milan di Capello il Psg avrebbe perso 6-0 e il Bayern 4-0", si legge. Il problema sono le difese, praticamente inesistenti ieri sera. Si giocava su spazi che sembravano praterie con squadre lunghissime e sfilacciate. "Palla lunga al dribblatore più forte che superava un avversario e si ritrovava davanti al portiere avversario. Così sembra una partita tra scapoli e ammogliati. E la tattica dove sta?", si chiedono sempre sui social i tifosi. Difficile dar loro torto. Perché è vero che Olise e Kvara ieri sono sembrati degli alieni ma è anche vero che di spazio per inventare le loro giocate ne avevano fin troppo. Insomma, un grande show per molti ma non per tutti. 

 

 


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La gioia di Luis Enrique, i dubbi di Seedorf

"Mai vista una partita con questo ritmo: è stata la più bella da quando alleno", ha detto un entusiasta Luis Enrique, mentre il suo rivale Kompany, allenatore dei tedeschi, ha ammesso che "gli errori difensivi ci sono stati, ma quando giochi contro avversari di questo livello non ci sono mezze misure: o attacchi, o attacchi". Il dubbio che il punteggio largo sia indice delle difese leggere più che degli attacchi brillanti serpeggia. "Chiedete ai portieri se sono contenti del risultato", il parere dell'ex Milan Clarence Seedorf, commentatore tv: "In questa stagione abbiamo visto l'Arsenal vincere molte partite senza subire gol: se c'è una squadra che puo' vincere la Champions, sono loro".

Tutti i numeri di una semifinale incredibile

Poi, ci sono i numeri: è la somma di gol più alta mai segnata in una semifinale di Champions, dal 6-3 dell'Eintracht Francoforte in casa dei Glasgow Rangers nel 1960; è la prima volta, in una semifinale, che ciascuna squadra segna almeno quattro gol; è la prima volta che due squadre segnano in un'edizione Champions più di 40 gol (43 il Psg, 42 il Bayern). Insomma, non resta che aspettare il ritorno a Monaco.

 

 

Le accuse degli scettici: "Sì, ma le difese?"

In Italia non tutti pensano che Psg-Bayern sia stata la partita dei sogni. C'è un nutrito gruppo di tifosi sui social che la pensa differentemente: "Altro che 5-4, contro l'Inter di Mourinho o contro il Milan di Capello il Psg avrebbe perso 6-0 e il Bayern 4-0", si legge. Il problema sono le difese, praticamente inesistenti ieri sera. Si giocava su spazi che sembravano praterie con squadre lunghissime e sfilacciate. "Palla lunga al dribblatore più forte che superava un avversario e si ritrovava davanti al portiere avversario. Così sembra una partita tra scapoli e ammogliati. E la tattica dove sta?", si chiedono sempre sui social i tifosi. Difficile dar loro torto. Perché è vero che Olise e Kvara ieri sono sembrati degli alieni ma è anche vero che di spazio per inventare le loro giocate ne avevano fin troppo. Insomma, un grande show per molti ma non per tutti. 

 

 


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