Coppa d'Africa, il Marocco festeggia la vittoria a tavolino: "Ristabilita la legalità"
RABAT (MAROCCO) - Non si placano le polemiche dopo la decisione della Confederazione calcistica africana (Caf) di revocare alla nazionale del Senegal il titolo di campione d'Africa e di assegnarlo al Marocco, per quanto avvenuto nella finale di Coppa d'Africa dello scorso 18 giugno a Rabat (con i senegalesi rientrati negli spogliatoi dopo la concessione di un rigore ai padroni di casa nel recupero, poi tornati in campo e in seguito all'errore dal dischetto del madridista Brahim Diaz capaci di imporsi ai supplementari). E in attesa del ricorso annunciato dal Senegal al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna, la federcalcio del Marocco (Frmf) ha diffuso una dichiarazione in cui plaude "al rispetto delle regole".
Coppa d'Africa, la nota della federcalcio del Marocco
"La decisione della Caf promuove il rispetto delle regole e la stabilità necessaria per il buon andamento delle competizioni - afferma la Frmf nel suo comunicato ufficiale -, perché riconosce che la regola non è stata rispettata. L'azione intrapresa non è mai stata intesa a contestare la prestazione sportiva delle squadre ma unicamente a esigere il rispetto delle regole".