Polemiche infinite per la Coppa d'Africa, la rabbia Senegal continua: "Vogliono sgozzarci e seppellirci..."

Dopo la decisione di assegnare il trofeo a tavolino a due mesi dalla finale giocata, i senegalesi non ci stanno e il portavoce della federazione lancia accuse gravi

La Coppa d'Africa 2026 è stata avvolta dalle polemiche sin dal giorno della finale tra Marocco e Senegal. Le proteste sono iniziate in campo, quando i giocatori del Senegal hanno abbandonato il terreno di gioco a seguito di una decisione arbitrale non gradita. Sono poi stati convinti a rientrare da Mané. Poi il rigore del giocatore del Real Madrid, l'ex Milan, Brahim Diaz; anche su quell'episodio le polermiche non sono mancate ed infine la vittoria dlela coppa da parte del Senegal. Dopo due mesi però la questione non sembra essere finita. La CAF ha infatti deciso di assegnare la coppa a tavolino al Marocco per l'abbandono del campo degli avversari, ma il Senegal e i suoi giocatori non ci stanno e ora le dichiarazioni del portavoce senegalese, Bakary Cissé all' emittente RMC Sport.

Cissé accusa: "Diamo fastidio, vogliono..."

Il portavoce della nazionale senegalese ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla complicatissima situazione della Coppa d'Africa: "Il Senegal è il Paese che dà fastidio nello scacchiere africano. Vogliono sgozzarci e seppellirci". Queste sono le durissime parole di Cissé, che testimoniano il clima teso e poco amichevole che si respira in Africa in questo momento per la disputa legata al titolo della Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal. Oltre al portavoce della nazionale senegalese, ci sono stati numerosi sfoghi anche sui social, prima da parte di Patrice Evra, senegalese ma naturalizzato francese, che si è detto sconvolto dopo la decisione, poi anche i messaggi dell' ex Inte Eto'o


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Africa

Parole al veleno del portavoce senegalese: "Oggi mi vergogno di essere africano"

Dopo le affermazioni riguardo al 'fastidio' che il Senegal provochi sulla scacchiera africana, Bakary Cissé ha proseguito: "È una decisione sorprendente, infondata e sproporzionata, che va contro lo spirito dei regolamenti della CAF. Eravamo a conoscenza di questa decisione. Ma la Federazione l'ha contestata con forza. È legalmente discutibile. È stata presa in contrasto con i principi fondamentali del diritto sportivo. Di chi è la colpa? Dell'intero sistema! È stato catastrofico. Oggi mi vergogno persino di essere africano. Ci troviamo di fronte a un sistema corrotto. Sono senza parole. Il calcio africano deve essere rispettato. Non ha più senso nemmeno venire a giocare nella Coppa d'Africa. Coloro che dovrebbero venire a difendere il trofeo ci stanno dimostrando che è solo un piccolo torneo. Il sistema è completamente di parte. Vogliamo che il trofeo venga consegnato (allo Stade de France), questo era il piano. La decisione finale spetterà al presidente della Federazione. Questo trofeo è il risultato di un lungo impegno, del lavoro di tutto il popolo senegalese".

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La Coppa d'Africa 2026 è stata avvolta dalle polemiche sin dal giorno della finale tra Marocco e Senegal. Le proteste sono iniziate in campo, quando i giocatori del Senegal hanno abbandonato il terreno di gioco a seguito di una decisione arbitrale non gradita. Sono poi stati convinti a rientrare da Mané. Poi il rigore del giocatore del Real Madrid, l'ex Milan, Brahim Diaz; anche su quell'episodio le polermiche non sono mancate ed infine la vittoria dlela coppa da parte del Senegal. Dopo due mesi però la questione non sembra essere finita. La CAF ha infatti deciso di assegnare la coppa a tavolino al Marocco per l'abbandono del campo degli avversari, ma il Senegal e i suoi giocatori non ci stanno e ora le dichiarazioni del portavoce senegalese, Bakary Cissé all' emittente RMC Sport.

Cissé accusa: "Diamo fastidio, vogliono..."

Il portavoce della nazionale senegalese ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla complicatissima situazione della Coppa d'Africa: "Il Senegal è il Paese che dà fastidio nello scacchiere africano. Vogliono sgozzarci e seppellirci". Queste sono le durissime parole di Cissé, che testimoniano il clima teso e poco amichevole che si respira in Africa in questo momento per la disputa legata al titolo della Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal. Oltre al portavoce della nazionale senegalese, ci sono stati numerosi sfoghi anche sui social, prima da parte di Patrice Evra, senegalese ma naturalizzato francese, che si è detto sconvolto dopo la decisione, poi anche i messaggi dell' ex Inte Eto'o


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