La carica dei 30mila tifosi della Lazio per la finale di Coppa Italia: dalla coreografia in azzurro all'omaggio a Pedro sotto la Nord

Il popolo biancoceleste si prepara a tornare sugli spalti dell'Olimpico per la sfida con l’Inter e a rendere omaggio allo spagnolo: tutti i dettagli
Marco Ercole
4 min

ROMA - Per una sera l'Olimpico è sembrato casa d’altri, ed è stato "umiliante”, come spiegato da Sarri al termine della gara. Lazio-Inter di campionato ha restituito uno stadio svuotato sul lato biancoceleste. I gruppi organizzati (praticamente tutti i 30.000 abbonati) sono rimasti fuori, proseguendo la contestazione, e con loro anche quelli nerazzurri, che hanno scelto di non entrare per solidarietà verso il gemellaggio storico. Ma dentro il risultato è stato comunque paradossale: il tifo dell’Inter ha riempito il vuoto, trasformando la partita in una sorta di trasferta per la Lazio.

Lazio, la carica di 30.000 tifosi per la finale di Coppa Italia

Fuori, a Ponte Milvio, i messaggi erano chiari: «La vostra vicinanza e solidarietà, grande gesto di mentalità». Dentro, invece, il silenzio biancoceleste pesava più di qualsiasi coro. Un’assenza rumorosa, che ha colpito anche lo stesso Sarri. «In Coppa Italia speriamo che sia tutta un’altra gara vista la presenza dei nostri tifosi. È stato umiliante nel nostro stadio sentire solo il tifo dell’Inter». Mercoledì sarà tutta un’altra storia. La finale riporterà la Lazio e il suo popolo dentro lo stesso perimetro. L’Olimpico sarà pieno, completamente diverso, finalmente vivo. La metà laziale, circa 30.000 tifosi, si colorerà interamente di celeste, come richiesto dai gruppi organizzati per preparare una coreografia all’altezza dell’evento. È un ritorno che va oltre la partita. Dopo mesi di assenza volontaria, la tifoseria torna sugli spalti per un appuntamento che vale una stagione. Una scelta ponderata, coerente con la linea della protesta ma anche con la promessa fatta alla squadra e all'allenatore.

 

 

Omaggio a Pedro sotto la Curva Nord

Una spinta che la Lazio cercherà di trasformare in energia, in ritmo, in convinzione. Perché contro l’Inter servirà tutto: qualità, attenzione, ma anche cuore. Sarà inoltre una notte speciale per il meritato tributo a Pedro (uscito tra i fischi degli interisti sabato sera). Lo spagnolo è pronto a salutare a fine stagione, la tifoseria lo ha già invitato a presentarsi sotto la Nord a fine partita, indipendentemente dal risultato.

Alla vigilia la tradizionale visita al Quirinale da Mattarella

Prima del calcio giocato, però, ci sarà spazio per il cerimoniale. Domani, vigilia della finale, alle 18.45 Maurizio Sarri e un calciatore della Lazio parleranno in conferenza stampa all’Olimpico. Subito dopo, alle 19, sarà il turno di Chivu e di un rappresentante dell’Inter. In precedenza, entrambe le squadre saranno ricevute dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, come da tradizione. Poi, finalmente, il campo. E soprattutto la gente. L’Olimpico ritrova la Lazio. E la Lazio ritrova la sua voce.

 


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