Sarri prima della finale di Coppa Italia: "Dobbiamo crederci fino alla follia. Con la Lazio sono tornato a divertirmi"
Tutto pronto all'Olimpico per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Le due squadre si sfidano per la conquista del trofeo. Mentre attorno all'ambiente biancoceleste prosegue il caos per la data del derby, la squadra di Sarri pensa solamente alla partita che potrebbe cambiare il destino della propria stagione. L'allenatore dei biancocelesti ha presentato così la sfida: "Sono orgoglioso della stagione e dell'attegiamento della squadra. Abbiamo sbagliato qualche partita ma la squadra non ha mai mollato di fronte alle difficoltà", ha affermato nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia. "Mi ha fatto tornare a divertire. Le più grandi motivazioni per vincere domani sarebbero per loro: abbiamo fatto un grande perscorso, la squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi da inizio stagione, in meglio. Può darsi che siamo tutti scarsi, ma come uomini siamo orgogliosi".
Lazio, le parole di Sarri
L'allenatore prosegue parlando del ritorno dei tifosi sugli spalti: "Può aiutare la squadra. Non so quanti punti ci è costato non avere il pubblico, ma sicuramente ci è costato". Il ritorno è uno stimolo in più per una finale già colma di significato: "Oggi dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera ed ero in difficoltà a trovare le parole giuste. Siamo di fronte a una partita talmente chiara che ogni parola sarebbe superflua. Bisogna affrontare la partita con umiltà ed emozione, dimenticandosi la partita di sabato, è chiaro a me e ai giocatori. Bisogna crederci fino alla follia".
"A me la Coppa Italia non cambia la vita, ma voglio vincere per la squadra e i tifosi"
Sarri che ha vinto una Coppa Italia, ma ha perso due finali: "Io ne ho già perse due di coppe nazionali, entrambe ai rigori, in Italia e Inghilterra, che è quella che rimpiango di più. Questo è un trofeo e deve essere dei giocatori e del pubblico, dare una soddisfazione alla gente. Abbiamo giocato in uno stadio vuoto ma anche per loro non venire allo stadio è stato doloroso. Per quanto riguarda me, ho una carriera lunga dunque non mi cambia la vita. Sarebbe bello vincere per dare soddisfazione ai ragazzi e al pubblico". Su Cataldi: "Ha fatto il primo allenamento con noi stamane, sta un po' meglio, ma le condizioni mediche sono un conto e l'efficienza fisica un'altra. Vediamo, non può fare uno spezzone lungo in questo momento".