Pagina 3 | Sarri prima della finale di Coppa Italia: "Dobbiamo crederci fino alla follia. Con la Lazio sono tornato a divertirmi"

Le parole dell'allenatore dei biancocelesti e di Zaccagni nella conferenza alla vigilia della partita contro l'Inter: ecco cosa ha detto

Tutto pronto all'Olimpico per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Le due squadre si sfidano per la conquista del trofeo. Mentre attorno all'ambiente biancoceleste prosegue il caos per la data del derby, la squadra di Sarri pensa solamente alla partita che potrebbe cambiare il destino della propria stagione. L'allenatore dei biancocelesti ha presentato così la sfida: "Sono orgoglioso della stagione e dell'attegiamento della squadra. Abbiamo sbagliato qualche partita ma la squadra non ha mai mollato di fronte alle difficoltà", ha affermato nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia. "Mi ha fatto tornare a divertire. Le più grandi motivazioni per vincere domani sarebbero per loro: abbiamo fatto un grande perscorso, la squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi da inizio stagione, in meglio. Può darsi che siamo tutti scarsi, ma come uomini siamo orgogliosi". 

Lazio, le parole di Sarri

L'allenatore prosegue parlando del ritorno dei tifosi sugli spalti: "Può aiutare la squadra. Non so quanti punti ci è costato non avere il pubblico, ma sicuramente ci è costato". Il ritorno è uno stimolo in più per una finale già colma di significato: "Oggi dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera ed ero in difficoltà a trovare le parole giuste. Siamo di fronte a una partita talmente chiara che ogni parola sarebbe superflua. Bisogna affrontare la partita con umiltà ed emozione, dimenticandosi la partita di sabato, è chiaro a me e ai giocatori. Bisogna crederci fino alla follia".

"A me la Coppa Italia non cambia la vita, ma voglio vincere per la squadra e i tifosi"

Sarri che ha vinto una Coppa Italia, ma ha perso due finali: "Io ne ho già perse due di coppe nazionali, entrambe ai rigori, in Italia e Inghilterra, che è quella che rimpiango di più. Questo è un trofeo e deve essere dei giocatori e del pubblico, dare una soddisfazione alla gente. Abbiamo giocato in uno stadio vuoto ma anche per loro non venire allo stadio è stato doloroso. Per quanto riguarda me, ho una carriera lunga dunque non mi cambia la vita. Sarebbe bello vincere per dare soddisfazione ai ragazzi e al pubblico".  Su Cataldi: "Ha fatto il primo allenamento con noi stamane, sta un po' meglio, ma le condizioni mediche sono un conto e l'efficienza fisica un'altra. Vediamo, non può fare uno spezzone lungo in questo momento".


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Sarri: "Prestazione del c***o contro l'Inter. Abbiamo preparato qualcosa di diverso"

Tornando sulla partita di sabato contro l'Inter: "Dopo quella partita ho 8/9 dubbi: abbiamo fatto talmente male che non è neanche il caso di guardare le prestazioni individuali. Partita subita, prestazione del c***o e risultato uguale. Quando si gioca così spesso non c'è tanto modo di fare tipologie di allenamento che possono darti indicazioni. La squadra ha fatto bene in allenamento in questi giorni, ma anche la settimana scorsa, poi si è sciolta durante la partita. Bisogna sperare che quanto visto sabato è frutto di qualcosa di mentale e quindi mentalmente domani sera ci sarà qualcosa di diverso. Se l'atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta più niente. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vediamo se funzionerà". 

"Pedro in queste partite riesce a tirare fuori tutto". Poi gli elogi a Chivu

Un protagonista della partita potrebbe essere Pedro: "Era acciaccato fino a stamane, oggi ha fatto una parte dell'allenamento, ma per domani sarà a disposizione per uno spezzone. Solitamente è uno specialista di queste partite. Ha segnato nell'80% delle finali che ha fatto, in queste partite riesce a tirare fuori tutto e speriamo che lo faccia anche domani". Infine un giudizio su Chivu: "Ha avuto un approccio con una bella personalità. Gli è stata affidata una squadra molto forte e lui l'ha sfruttata nella maniera giusta. L'Inter quest'anno era la squadra più forte e l'ha guidata dove voleva".


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Zaccagni: "Rinuncerei a un dito per vincere la Coppa Italia"

In conferenza ha parlato anche Zaccagni: "Rinuncerei a un dito per vincere la Coppa Italia. Abbiamo eliminato le finaliste dello scorso anno, a Bergamo abbiamo giocato con personalità e domani sera ci giochiamo questa partita che ci meritiamo. Vogliamo portarci la coppa a casa. Ce la meritiamo per tutte le difficoltà di quest'anno. Siamo contenti del percorso fatto. Questo per me è stato il primo anno con questa serie di infortuni. A un certo punto mi sono anche buttato giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e quella di domani sera può essere la sera giusta".

"I tifosi ci avevano promesso che sarebbero venuti, domani ce li godiamo"

Poi Zaccagni parla di Pedro: "Sappiamo tutti l'esperienza che ha in queste partite e quello che ci può trasmettere, sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui. Cercheremo di vincere anche per lui dato che sarà la sua ultima partita qui. La partita di domani è fondamentale, per me e per la squadra. La stagione è stata difficile e mai come quest'anno ci meritiamo di giocare la partita di domani. Scenderemo in campo con l'atteggiamento giusto. Per domani c'è grande positività e voglia. Il risultato non lo sappiamo ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenre il massimo". Sul ritorno dei tifosi: "Me la immagino da quanto stavamo tornando da Bergamo la finale di stasera. I tifosi ce lo avevano promesso che sarebbero venuti, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata.


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Zaccagni: "Rinuncerei a un dito per vincere la Coppa Italia"

In conferenza ha parlato anche Zaccagni: "Rinuncerei a un dito per vincere la Coppa Italia. Abbiamo eliminato le finaliste dello scorso anno, a Bergamo abbiamo giocato con personalità e domani sera ci giochiamo questa partita che ci meritiamo. Vogliamo portarci la coppa a casa. Ce la meritiamo per tutte le difficoltà di quest'anno. Siamo contenti del percorso fatto. Questo per me è stato il primo anno con questa serie di infortuni. A un certo punto mi sono anche buttato giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e quella di domani sera può essere la sera giusta".

"I tifosi ci avevano promesso che sarebbero venuti, domani ce li godiamo"

Poi Zaccagni parla di Pedro: "Sappiamo tutti l'esperienza che ha in queste partite e quello che ci può trasmettere, sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui. Cercheremo di vincere anche per lui dato che sarà la sua ultima partita qui. La partita di domani è fondamentale, per me e per la squadra. La stagione è stata difficile e mai come quest'anno ci meritiamo di giocare la partita di domani. Scenderemo in campo con l'atteggiamento giusto. Per domani c'è grande positività e voglia. Il risultato non lo sappiamo ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenre il massimo". Sul ritorno dei tifosi: "Me la immagino da quanto stavamo tornando da Bergamo la finale di stasera. I tifosi ce lo avevano promesso che sarebbero venuti, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata.


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