Italiano e la battuta sulla cena con Gasperini: "Chiuderanno il ristorante perché..."

Alla vigilia dell'andata degli ottavi di Europa League tra Bologna e Roma, il tecnico spende parole di enorme stima per il rivale
Chiara Zucchelli

INVIATA A BOLOGNA - Peccato. Davvero peccato. La sensazione è che quando Vincenzo Italiano dica di essere dispiaciuto di aver pescato la Roma, almeno così presto, sia onesto. Perché la stima che dice di nutrire per Gasperini è sincera e si vede quando parla di una "famosa cena" che si sono promessi da tempo e ancora non è stata fatta. "Vedremo se succederà domani. Ho una grandissima stima per lui e per il lavoro straordinario che ha fatto all’Atalanta. Anche Remo (Freuler, ndr) lo ha vissuto da vicino: è stato un esempio per tutti, riuscendo a conquistare trofei e riconoscimenti personali. La mia stima nei suoi confronti è enorme e, se riusciremo a fare quella cena, sono sicuro che durerà ore, perché finiremmo per parlare di calcio fino a quando non chiuderanno il ristorante”. È una battuta, quella di Italiano, ma quando parla della stima per Gasp è tremendamente serio. Così come quando parla della sfida che attente il Bologna domani: "La Roma sta bene: difende con grande solidità, subisce pochi gol e davanti ha trovato un attaccante che sta facendo molto bene, come Malen. È una squadra aggressiva e dovremo farci trovare pronti. In generale temo tutta la Roma”.

Conferenza Italiano: come sta il Bologna 

E il Bologna? Come sta la sua squadra dopo il ko contro il Verona? "Arriviamo da una sconfitta che non volevamo, ma ormai siamo abituati a voltare pagina rapidamente. In casa vogliamo migliorare il nostro rendimento. Mi dispiace aver pescato la Roma, non tanto per la sua forza, ma perché ai quarti passerà soltanto una delle due. Ho analizzato tutte le sconfitte: nella maggior parte dei casi sono state meritate, mentre in alcune occasioni sono state decise da episodi - la spiegazione di Italiano -. Ci sono stagioni che prendono una certa piega. L’atteggiamento e la voglia di lottare non sono mai mancati, però abbiamo commesso alcune disattenzioni su cui dobbiamo lavorare”. Quella di domani rischia di essere la partita decisiva per la stagione? “Non considero questa partita decisiva per la stagione, perché se dovessimo arrivare ai quarti mi fareste la stessa domanda. Contro il Verona abbiamo meritato di perdere. La Serie A è un campionato molto difficile e bisogna saper accettare anche le sconfitte. Mancano ancora dieci partite e per un giudizio finale è presto”.


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Bologna, chi può giocare contro la Roma in Europa League

Sui singoli: "Per quanto riguarda gli infortunati, Miranda non si è fermato completamente e ha continuato ad allenarsi, anche se a parte. Heggem invece lavora individualmente da circa quindici giorni. Lo spagnolo è più avanti nel recupero, ma domani valuteremo se qualcuno potrà stringere i denti - ammette Italiano -. Pobega ha buone possibilità di partire titolare. È un giocatore importante per noi e il fatto che sia finito in panchina non significa che sia stato messo da parte. Castro o Dallinga? Non ho ancora deciso: Thijs ha ancora qualche problema fisico, mentre Santi ha giocato molto ultimamente”. In ogni caso, Italiano ci crede: "Noi stiamo un po' balbettando, ma stiamo lavorando per far emergere qualche loro piccolo difettuccio". 


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INVIATA A BOLOGNA - Peccato. Davvero peccato. La sensazione è che quando Vincenzo Italiano dica di essere dispiaciuto di aver pescato la Roma, almeno così presto, sia onesto. Perché la stima che dice di nutrire per Gasperini è sincera e si vede quando parla di una "famosa cena" che si sono promessi da tempo e ancora non è stata fatta. "Vedremo se succederà domani. Ho una grandissima stima per lui e per il lavoro straordinario che ha fatto all’Atalanta. Anche Remo (Freuler, ndr) lo ha vissuto da vicino: è stato un esempio per tutti, riuscendo a conquistare trofei e riconoscimenti personali. La mia stima nei suoi confronti è enorme e, se riusciremo a fare quella cena, sono sicuro che durerà ore, perché finiremmo per parlare di calcio fino a quando non chiuderanno il ristorante”. È una battuta, quella di Italiano, ma quando parla della stima per Gasp è tremendamente serio. Così come quando parla della sfida che attente il Bologna domani: "La Roma sta bene: difende con grande solidità, subisce pochi gol e davanti ha trovato un attaccante che sta facendo molto bene, come Malen. È una squadra aggressiva e dovremo farci trovare pronti. In generale temo tutta la Roma”.

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E il Bologna? Come sta la sua squadra dopo il ko contro il Verona? "Arriviamo da una sconfitta che non volevamo, ma ormai siamo abituati a voltare pagina rapidamente. In casa vogliamo migliorare il nostro rendimento. Mi dispiace aver pescato la Roma, non tanto per la sua forza, ma perché ai quarti passerà soltanto una delle due. Ho analizzato tutte le sconfitte: nella maggior parte dei casi sono state meritate, mentre in alcune occasioni sono state decise da episodi - la spiegazione di Italiano -. Ci sono stagioni che prendono una certa piega. L’atteggiamento e la voglia di lottare non sono mai mancati, però abbiamo commesso alcune disattenzioni su cui dobbiamo lavorare”. Quella di domani rischia di essere la partita decisiva per la stagione? “Non considero questa partita decisiva per la stagione, perché se dovessimo arrivare ai quarti mi fareste la stessa domanda. Contro il Verona abbiamo meritato di perdere. La Serie A è un campionato molto difficile e bisogna saper accettare anche le sconfitte. Mancano ancora dieci partite e per un giudizio finale è presto”.


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