Bosniaci furiosi per l’esultanza di Dimarco: “Ne terremo conto, italiani arroganti”
Sarà la Bosnia l'ultimo ostacolo da superare per l'Italia nella strada verso i Mondiali in programma in estate. Dopo aver superato l'Irlanda del Nord, nell'uscita dello stadio di Bergamo gli Azzurri hanno seguito l'esito dell'altra semifinale dei playoff, che ha visto Dzeko e compagni battere ai calci di rigore il Galles. In un video divenuto virale, è stato ripreso Dimarco, insieme ad altri compagni di Nazionale, esultare agitando il pugno. Un gesto che non è stato per niente gradito dai bosniaci: "Guardate la mancanza di rispetto e l'arroganza dell'Italia!". Questo il post di un account bosniaco su X.
L'Italia esulta dopo la vittoria della Bosnia: "Ne terremo conto!"
"Stavano già festeggiando dopo che abbiamo vinto ai rigori. Ne terremo conto a Zenica!". Prosegue così il commento dei bosniaci su X. Un atteggiamento, quello degli Azzurri ripreso dalla televisione, che non è stato per niente gradito dai prossimi avversari, che lo hanno avvertito come un segnale di mancanza di rispetto, con la gioia per l'eliminazione del Galles. Tra i commenti sotto al post la gente ha provato a dare più interpretazioni: "Le ragioni sono semplici! Il Galles ha peggior clima, cibo, distanza, mentre la Bosnia ha una connessione maggiore con l'Italia". Altri utenti, invece, parlano proprio di un atto di gioia per un ex compagno per quanto riguarda i calciatori dell'Inter: "Dimarco ed Esposito hanno un rapporto speciale con Dzeko!".
A Zenica clima rovente
Martedì 31 marzo, così, allo Stadion Bilino Polje di Zenica gli uomini di Gennaro Gattuso troveranno un clima rovente. L'Italia di Gattuso sarà ospite della nazionale di Barbarez, e questo video non ha fatto alto che aumentare la tensione. Nel post-partita dopo la vittoria contro il Galles Edin Dzeko, che a gennaio ha lasciato l'Italia, Firenze, per lo Schalke 04, ha messo tutto il peso sulle spalle degli Azzurri: "Ora ci aspetta la finale contro gli italiani, che verranno a Zenica da grandi favoriti. Noi però vogliamo dimostrare quanto possiamo fare".