Alessandro Gassmann, il confronto impietoso tra Bosnia e Italia, poi punge Gravina: "Buon lavoro a…"

L'attore romano ha commentato sui suoi canali social ufficiali la disfatta degli Azzurri, fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva
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Il calcio italiano in ginocchio. La disfatta della Nazionale continua ad accumulare commenti durissimi e bordate su ogni fronte, e non solo per il risultato messo a referto sul campo. Ad aggravare la posizione degli Azzurri e della Federcalcio agli occhi di appassionati e addetti ai lavori, sono state le parole del presidente Gabriele Gravina nell'immediato dopo gara di Bosnia-Italia, con il concetto di "professionismo" che non è andato giù al resto degli sportivi italiani e a "tifosi di lusso" come Alessandro Gassmann, che ha affidato un pensiero sarcastico ai suoi canali social ufficiali.

Alessandro Gassmann e il confronto impietoso tra Bosnia ed Italia

Italia fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva e sistema calcio che torna fortemente in discussione, tra possibili rivoluzioni e ribaltoni ai vertici della Federcalcio e dello staff tecnico e dirigenziale della Nazionale. A due giorni dalla pesantissima sconfitta con la Bosnia, maturata ai calci di rigore, è ancora più dura. Difficile digerire anche il confronto impietoso tra le due selezioni protagoniste della finale playoff andata in scena a Zenica: come sottolineato dalla grafica pubblicata da Alessandro Gasmann sui social, infatti, solo Mancini e Politano valgono meno del giocatore più importante della nazionale bosniaca (Demirovic, 22 milioni di euro), secondo il portale Transfermarkt. "Trova le differenze"Un dato allarmante, che triplica amarezza e rimpianti. Del resto, tra i tanti, a deludere è stato proprio Alessandro Bastoni, secondo soltanto a Tonali (80 milioni) per valutazione del cartellino in questo momento storico (il difensore nerazzurro vale 70 milioni).

Gassmann punge Gravina: "Buon lavoro ai professionisti..."

Sempre attraverso il suo account Instagram ufficiale, l'attore romano non ha certo risparmiato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ora nell'occhio del ciclone e spinto verso la porta d'uscita da opinione pubblica e Governo. Le dichiarazioni del numero uno della Figc dopo Bosnia-Italia non sono state gradite da Gassmann e dagli atleti sportivi italiani: "Ma se a "rifondare il calcio italiano" penseranno coloro che hanno fallito 3 volte consecutivamente, che rifondazione sarà? Buon lavoro ai professionisti del tennis, pallavolo, rugby, sci, atletica, curling, vela… etc etc etc".

 

 

 


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