Da Reggiani a Koleosho e Dagasso: c’è un’Italia da amare

Gigio impressionato. Il ct Baldini è sicuro di ben figurare con Lussemburgo e Grecia: c'è futuro azzurro
Fabrizio Patania
6 min

Corrono, spingono e si divertono. Alta intensità in allenamento. La Giovane Italia ha impressionato Donnarumma. Il ct Baldini è convinto di spuntarla in Lussemburgo e di tenere testa alla Grecia. Niente paura, non ci spaventa il ranking Fifa. Dentro un momento così cupo per il calcio azzurro, in attesa dei nuovi vertici federali, meglio farsi contagiare dall’entusiasmo dei giovani. Se non ora, quando? E perché, senza un filo logico, il selezionatore avrebbe dovuto chiamare il gruppo sfibrato dall’eliminazione mondiale o qualche fuoriquota di 23 o 24 anni che poco o niente avrebbe aggiunto? Ci facciamo bastare Donnarumma più Palestra, Esposito e Pisilli, sicuri titolari dopo l’estate, quando scatterà la Nations con il futuro ct.

Italia, un bel patrimonio da scoprire

C’è un bel patrimonio da scoprire e la base dell’Under 21 è garantita da qualche nome conosciuto nell’ultimo campionato di Serie A. Come Ndour e Comuzzo oppure Bartesaghi, promosso titolare da Allegri. Il terzino sinistro del Milan si dividerà lo spazio con Ahanor, italo-nigeriano cresciuto a Genova, 18 anni compiuti a fine febbraio, 31 presenze tra Serie A e Champions con l’Atalanta: era in attesa di passaporto, altrimenti l’ex ct Gattuso lo avrebbe convocato in autunno.

Tra i convocati sei italiani di seconda generazione. In sette vengono dalla B

Sangue misto, ecco il nuovo sentiero del calcio. Conta allargare la platea dei selezionabili. Noi arriviamo dopo Francia e Germania. Gli italiani di seconda generazione in elenco sono sei. Ekhator, origini nigeriani, era la terza punta nel Genoa di De Rossi. Seydou Fini, l’oriundo ivoriano, è rientrato in Liguria dal prestito al Frosinone. Il tridente, sulla fascia sinistra, lo completerà Koleosho, proprietà Burnley, preso a gennaio dal Paris FC, 16 presenze e 3 gol in Ligue 1. Luca è nato nel Connecticut da padre nigeriano e madre canadese con origini italiane: Spalletti stravedeva per le sue accelerazioni e meditava se chiamarlo un anno fa. C’è materia da plasmare in attacco: tutti aspettano il milanista Camarda. Cherubini, ala destra scuola Roma, si è imposto con la Samp. Ben 7 convocati nell’ultima stagione hanno giocato in Serie B. Matteo Dagasso, ex Pescara, mezzala di costruzione e ultimo passaggio, ha vinto il campionato con il Venezia. Uguale Palmisani, portiere del Frosinone. La Juve deciderà se prestare o tenere Daffara, rientrato da Avellino. Sicuro il riscatto di Faticanti, cresciuto alla Roma, ultima stagione in C con la Next Gen, di proprietà Lecce. Regìa affidata a Lipani, mediano del Sassuolo. Il 4-3-3 dell’Under 21 di Baldini ruba l’occhio, produce dribbling e gol (ben 25 nel girone di qualificazione all’Europeo). La curiosità in difesa. Gattuso cercava nuovi marcatori e chi arriverà al suo posto dovrà risolvere lo stesso problema.

 

 

In difesa Chiarodia avviato al debutto con Reggiani. E presto tornerà Leoni

Viscidi a Coverciano parla da tempo di Fabio Chiarodia, classe 2005, famiglia italiana trasferita in Germania, 43 presenze nelle ultime due stagioni con il Borussia Moenchengladbach. È avviato al debutto. Come Luca Reggiani, di tre anni più giovane, centrale destro del Borussia Dortmund, titolare nel playoff Champions contro l’Atalanta, 8 presenze e 1 gol in Bundesliga. Referenze qualificate. Tra qualche mese l’Italia potrà riabbracciare Giovanni Leoni, ex Parma, bloccato da un terribile incidente un mese dopo il suo arrivo a Liverpool. Gattuso a settembre lo aveva portato, con Pio Esposito, a Coverciano. Se non si fosse fatto male... 


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